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Proteagri: tecnologie per la riduzione del gap proteico in sistemi agricoli destinati alla alimentazione umana ed animale
Si terrà il prossimo 7 novembre a partire dalle ore 10.00, presso “Casa BCC Basilicata” a Potenza, l’evento conclusivo di presentazione dei risultati del progetto “Proteagri: tecnologie per la riduzione del gap proteico in sistemi agricoli destinati alla alimentazione umana ed animale" finanziato con i fondi del PO FESR Basilicata 2014-2020, Asse I – Ricerca, Innovazione e Sviluppo Tecnologico - Azione 1B.1.2.1- Area di specializzazione: Bioeconomia.

Tipologia di evento: Convegno
Quando: giovedì 07 novembre 2024 - ore: 10:00
Dove: Casa BCC Basilicata - Potenza
Il convegno, organizzato dal CREA Politiche e Bioeconomia - sede di Basilicata, insieme all’UNIBAS, CNR-IBBR, ENEA e alle cooperative “La Generale”, “Con.Pro.Bio” e “Le Matine”, partners delle articolate attività progettuali, coinvolgerà intorno ad un tavolo di confronto i diversi portatori di interesse, sia istituzionali, sia imprenditoriali che rappresentanti delle organizzazioni di categoria e dell’ordine degli agronomi e forestali della Basilicata.
La chiusura dei lavori, incentrata sulla presentazione dei prodotti biologici da cereali minori, sarà accompagnata da una degustazione guidata con laboratorio dimostrativo di prototipi di prodotti biologici. L’obiettivo principale del progetto Proteagri, sviluppato su oltre due anni di attività, ha interessato la creazione e diffusione di innovazioni per l’aumento del contenuto proteico ed il miglioramento della qualità delle proteine in due comparti chiave dell’agricoltura lucana, la cerealicoltura e la foraggicoltura, attraverso l’uso di tecnologie informatizzate e criteri agronomici sito-specifici, comprendendo cereali innovativi senza glutine, una nuova varietà di frumento per il biologico, la valutazione di leguminose per le caratteristiche delle radici adatte alla coltivazione in condizioni di cambiamento climatico.
La diffusione dei risultati di progetto, obiettivo dirimente per raggiungere tutti i componenti della filiera, ha inteso aumentare la consapevolezza sia sulla disponibilità di innovazioni create con il progetto stesso, che sulle ricadute di tali innovazioni sulle scelte aziendali, sulla competitività delle aziende, sui servizi eco-sistemici e sulla integrabilità dei comparti oggetto delle azioni progettuali, nonchè sulla salubrità, valore nutritivo e gradimento dei prodotti.
L’approccio progettuale ha contribuito, in maniera originale e singolare, a una forte integrazione del comparto della ricerca con quello delle aziende private dei settori coinvolti, includendo attraverso le innovazioni introdotte target diversi di soggetti del comparto della bio-economia lucana e, segnalando come ricadute gli aspetti che interessano non solo il partenariato ma anche i fornitori di servizi ed consumatori di beni prodotti dalle filiere interessate, oltre al mondo della ricerca (operatori dei settori della nutrizione e salute e della chimica verde, consumatori, tecnici agricoli e gli operatori nel campo dell’assistenza tecnica in agricoltura, oltre ai citati destinatari e beneficiari). La particolare rilevanza rivestita dalla collaborazione e dalle crescenti interazioni fra comparto pubblico e privato, tra i risultati attesi, individua anche negli enti pubblici i beneficiari ultimi, sia direttamente per quello che riguarda gli enti coinvolti nel progetto, che indirettamente per le ricadute del modello di collaborazione realizzato.