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WineAi Forum 2026: cosa è emerso
Si è conclusa a Conegliano la prima edizione del WineAI Forum 2026, dedicata all'intelligenza artificiale applicata alla filiera vitivinicola. L'iniziativa punta a diventare un appuntamento annuale di riferimento per favorire innovazione, sostenibilità e collaborazione nel settore del vino.

Quali opportunità offre l'intelligenza artificiale al settore vitivinicolo e quali ostacoli ne rallentano l'adozione? Sono alcune delle questioni affrontate il 26 ottobre a Conegliano durante il WineAI Forum 2026, promosso dal CREA, dal CIRVE dell'Università di Padova e dall'Accademia Italiana della Vite e del Vino.
Dalle nove relazioni scientifiche e dalla tavola rotonda è emerso un quadro di un settore che dispone già di strumenti avanzati, ma deve ancora sviluppare le competenze necessarie per utilizzarli pienamente.
Uno dei temi più discussi ha riguardato la gestione dei dati: la loro qualità, accessibilità e corretta interpretazione sono condizioni essenziali per ottenere risultati affidabili dall'intelligenza artificiale.
Gli interventi hanno inoltre richiamato l'attenzione sulla tutela del patrimonio di conoscenze delle aziende e sull'importanza di mantenere il controllo umano nei processi decisionali.
Sul piano applicativo, i sette workshop aziendali hanno mostrato soluzioni già operative per il monitoraggio dei vigneti, l'agricoltura di precisione, la gestione delle cantine e l'analisi dei processi produttivi.
A presentarle, tra gli altri, gli innovation partner Consorzio Prosecco DOC e Kineton, insieme a SATA, Innova-Tech, LoraWine, Parsec e Cantina Italia, con il sostegno anche del Consorzio Vini delle Venezie.
Un altro aspetto emerso riguarda la formazione: per molte aziende la difficoltà non è soltanto accedere alle tecnologie, ma comprenderne il funzionamento e valutarne concretamente l'utilità.
Il confronto ha evidenziato anche la necessità di orientare l'innovazione verso risultati misurabili, capaci di contribuire alla sostenibilità economica, ambientale e sociale della filiera.
L'iniziativa si è svolta con il patrocinio del CIRVE–Università di Padova, dell'Università degli Studi di Milano, dell'Istituto Cerletti e dell'Ordine degli Avvocati di Treviso, con Millevigne come media partner.
Il messaggio conclusivo è chiaro: l'intelligenza artificiale può diventare uno strumento utile per la viticoltura e l'enologia, purché sia accompagnata da dati affidabili, competenze adeguate e obiettivi concreti. Un percorso che gli organizzatori intendono proseguire con le prossime edizioni del Forum.
maurizio.petrozziello@crea.gov.it