Nuova Hero Homepage

Aggregatore Risorse

In primo piano

Pini: dal CREA un alleato strategico contro la cocciniglia tartaruga

Pini: dal CREA un alleato strategico contro la cocciniglia tartaruga

A Napoli il primo rilascio sperimentale di Thalassa montezumae, l’antagonista naturale selezionato dal CREA per la lotta biologica

Il CREA presenta il Catalogo della Proprietà Intellettuale 2026

Il CREA presenta il Catalogo della Proprietà Intellettuale 2026

Oltre 700 brevetti, varietà vegetali e marchi per favorire innovazione, trasferimento tecnologico e competitività delle filiere agroalimentari

Api, miele e biodiversità: dal CREA una lettura integrata dell’apicoltura italiana

Api, miele e biodiversità: dal CREA una lettura integrata dell’apicoltura italiana

Il Rapporto Honey Cost racconta un settore strategico ma sotto pressione, tra sostenibilità economica, cambiamento climatico, salute degli alveari e ...

Box Dedicato A HomePage

Hero - Creafuturo Home

Aggregatore Risorse

null Gli operai agricoli in Friuli Venezia Giulia - Anno 2024

Gli operai agricoli in Friuli Venezia Giulia - Anno 2024

È online "Gli operai agricoli in Friuli Venezia Giulia - Anno 2024", a cura di Domenico Casella del CREA Politiche e Bioeconomia.

Condividi
Gli operai agricoli in Friuli Venezia Giulia - Anno 2024

Il volume, analizzando ed elaborando i dati dell’INPS 2024 relativi agli operai agricoli attivi a Tempo Determinato (OTD) e indeterminato (OTI), delinea l'evoluzione del fenomeno, che tiene conto del numero di persone coinvolte, delle giornate di lavoro effettuate, della presenza femminile e della distribuzione a livello zonale.

Entrando nello specifico, nel 2024 gli operai agricoli del Friuli Venezia Giulia salgono a 18.579 unità, con un incremento di 456 lavoratori rispetto al 2023, sostenuto dalla crescita degli OTD e degli OTI. Di questi, 9.203 sono lavoratori stranieri (49,5% del totale e in crescita del 2,3%) e 2.228 sono comunitari (24,2% degli stranieri e in diminuzione del 3,5%). 

Nel 2024 il numero delle giornate di lavoro degli operai agricoli impiegati in Friuli Venezia Giulia è aumentato di 68.364 unità, grazie alla crescita registrata sia dagli OTD sia dagli OTI, raggiungendo quota 2.016.291. Di queste, 880.175 sono state svolte da lavoratori stranieri, pari al 43,7% del totale e in crescita dell'1,4% rispetto al 2023. Le giornate riconducibili alla componente comunitaria sono invece 257.571, pari al 29,3% del totale delle giornate lavorate dagli operai agricoli stranieri e in diminuzione del 2,9% rispetto all'anno precedente. 

In riferimento all'occupazione femminile, nel 2024 le operaie agricole impiegate in Friuli Venezia Giulia sono state 5.061, pari al 27,2% del totale e in diminuzione di 97 unità rispetto al 2023. Di queste, 1.888 sono lavoratrici straniere, pari al 37,3% del totale delle operaie agricole e in calo dello 0,4% rispetto al 2023, mentre le operaie agricole comunitarie sono state 839, corrispondenti al 44,4% delle lavoratrici straniere, e in diminuzione del 2,1% rispetto all'anno precedente. 

Aumentano infine di 14.830 unità le giornate lavorate dalle operaie agricole, che si attestano a 528.284, pari al 26,2% del totale. Di queste, 198.124 sono riconducibili a lavoratrici straniere (37,5%), mentre 89.868 riguardano lavoratrici comunitarie e rappresentano il 45,4% delle giornate svolte dalle lavoratrici straniere.
 

 

Lo studio, realizzato dall’Ufficio di Statistica del CREA nell’ambito del Programma Statistico Nazionale, secondo quanto stabilito nel Piano Triennale della Ricerca (PTR), si inserisce nel filone informativo iniziato dal Centro Politiche e Bioeconomia, con la realizzazione di documenti a carattere sia nazionale che regionale.

Nella pagina dedicata alla Collana "Gli operai agricoli secondo i dati INPS" possibile consultare i volumi nazionali e regionali relativi al 2024, 2023, 2022, 2021, 2020 e 2019.

Per informazioni contattare:  

domenico.casella@crea.gov.it

Hero - innovazioni

Aggregatore Risorse

Italia-Uzbekistan, Rocchi: “Dagli accordi alla ricerca applicata, per un’agricoltura più competitiva e sostenibile”

All’incontro bilaterale con il Ministro dell’Agricoltura dell’Uzbekistan, Ibrokhim Abdurakhmonov, alla presenza del Ministro Francesco Lollobrigida, il presidente del CREA sottolinea il ruolo strategico della ricerca, della formazione e del trasferimento dell’innovazione per rafforzare le filiere agroalimentari dei due Paesi.

LEGGI DI PIU' arrow_right_alt

Il CREA a Vinitaly and the City a Sibari: giovani, ricerca e territori per il futuro di vino e olio italiani

Il vino parla ancora ai giovani, ma con linguaggi nuovi: qualità, esperienza, convivialità e scoperta dei territori. Lo conferma una recente indagine nazionale del CREA Politiche e Bioeconomia, condotta su oltre mille consumatori italiani: il 94,4% consuma vino almeno occasionalmente, il 56,5% almeno una volta alla settimana e, tra i 18-24enni, il consumo quotidiano riguarda circa il 10%. È da questo dato che parte l’iniziativa “Il vino è giovane. Ricerca, consumo consapevole e nuove generazioni per il futuro dei territori”, promossa dal CREA nell’ambito di Calabria in Wine – Vinitaly and the City, a Sibari.

LEGGI DI PIU' arrow_right_alt

Hero - Sede Centrale

CreaCalendar

Aggregatore Risorse

Un patrimonio di conoscenze a disposizione delle filiere: è online il Catalogo della Proprietà Intellettuale 2026 del CREA

Dall'agricoltura all'industria, sono oltre 700 i brevetti messi a disposizione del sistema produttivo. L’iniziativa si inserisce nelle attività di valorizzazione della ricerca e di trasferimento tecnologico che il CREA promuove per favorire l’incontro tra innovazione e imprese alimentari.

LEGGI DI PIU' arrow_right_alt

Apicoltura italiana: il Rapporto CREA tra rilancio produttivo e sfide per il futuro

Il Rapporto Honey Cost del CREA fotografa un’apicoltura italiana vitale, con oltre 1,5 milioni di alveari, ma ancora caratterizzata da una fragile sostenibilità economica, dovuta agli elevati costi di produzione  e a margini ridotti. Pur registrando una ripresa della produzione nazionale di miele nel biennio 2023-2024 (44 mila tonnellate), il settore deve fare i conti con gli effetti dei cambiamenti climatici, la diffusione di patogeni che minacciano la salute degli alveari e una crescente pressione competitiva sui mercati. Il Rapporto evidenzia inoltre il valore strategico dell’apicoltura per la biodiversità e l’impollinazione. Il testo completo è disponibile sul sito del CREA.

LEGGI DI PIU' arrow_right_alt

Carta Europea dei Ricercatori

Carta Europea dei Ricercatori

La Carta Europea per i Ricercatori è un insieme di principi generali e requisiti che riguardano i ruoli, le responsabilità e le prerogative dei ricercatori e dei loro datori di lavoro o degli Enti finanziatori della ricerca.

LEGGI DI PIU'  arrow_right_alt
Carta Europea dei Ricercatori

I nostri partner

Hero home page

Crea - banner homepage

12

CENTRI DI RICERCA

1520

RICERCATORI E TECNICI

297

PROGETTI DI RICERCA IN CORSO (AL 1 GIUGNO 2026)

86

AZIENDE AGRICOLE SPERIMENTALI