Aggregatore Risorse
In primo piano
“TEA4IT: chi ha paura delle TEA?”
Agroalimentare, efficienza energetica e innovazione decisive per la competitività del settore
Box Dedicato A HomePage
Aggregatore Risorse
Gli operai agricoli in Piemonte - Anno 2024
È online "Gli operai agricoli in Piemonte - Anno 2024", a cura di Domenico Casella del CREA Politiche e Bioeconomia.

Il volume, analizzando ed elaborando i dati dell’INPS 2024 relativi agli operai agricoli attivi a Tempo Determinato (OTD) e indeterminato (OTI), delinea l'evoluzione del fenomeno, che tiene conto del numero di persone coinvolte, delle giornate di lavoro effettuate, della presenza femminile e della distribuzione a livello zonale.
Entrando nel dettaglio, nel 2024 gli operai agricoli impiegati in Piemonte hanno raggiunto quota 44.053, con un incremento di 1.500 unità rispetto al 2023 che ha interessato sia gli OTD sia gli OTI. Di questi, 24.708 sono lavoratori stranieri, pari al 56,1% del totale e in aumento di 2,1 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Tra gli stranieri, 4.355 sono cittadini comunitari, pari al 17,6% del totale e in diminuzione di 2,4 punti percentuali rispetto al 2023.
Anche il numero complessivo delle giornate lavorative è cresciuto, passando a 5.104.520 giornate, con un incremento di 220.302 unità rispetto all'anno precedente. Le giornate svolte da lavoratori stranieri sono state 2.758.960 - pari al 54% del totale e in aumento di 1,5 punti percentuali - di cui 530.069 riferibili a lavoratori comunitari, corrispondenti al 19,2% delle giornate effettuate dagli operai agricoli stranieri.
Diversa la dinamica per l'occupazione femminile. Nel 2024 le operaie agricole in Piemonte sono state 10.938, pari al 24,8% del totale degli occupati agricoli, con una lieve flessione di 88 unità rispetto al 2023. Le lavoratrici straniere sono 5.115, pari al 46,8% delle operaie agricole, mentre quelle comunitarie sono 1.488, corrispondenti al 29,1% delle straniere.
In controtendenza rispetto alla lieve diminuzione del numero di occupate, le giornate lavorative svolte dalle operaie agricole sono aumentate, raggiungendo quota 1.107.277, pari al 21,7% del totale regionale, con un incremento di 24.626 giornate rispetto al 2023. Di queste, 526.599 sono state effettuate da lavoratrici straniere, che rappresentano il 47,6% del totale, mentre 151.502 fanno riferimento alla componente comunitaria, pari al 28,8% delle giornate lavorative realizzate dalle operaie agricole straniere.
Lo studio, realizzato dall’Ufficio di Statistica del CREA nell’ambito del Programma Statistico Nazionale, secondo quanto stabilito nel Piano Triennale della Ricerca (PTR), si inserisce nel filone informativo iniziato dal Centro Politiche e Bioeconomia, con la realizzazione di documenti a carattere sia nazionale che regionale.
Nella pagina dedicata alla Collana "Gli operai agricoli secondo i dati INPS" possibile consultare i volumi nazionali e regionali relativi al 2024, 2023, 2022, 2021, 2020 e 2019.
Documenti allegati
Aggregatore Risorse
Comunicati stampa
Il CREA protagonista della Notte Europea dei Ricercatori anche a Bari
Mostre e laboratori, attività interattive, esperimenti scientifici, talk e spazi informativi per avvicinare grandi e piccoli al mondo della ricerca
SOIL DATE, IL FUTURO PARTE DAL SUOLO: 260 GIOVANI SCELGONO LE INNOVAZIONI VINCENTI
Studenti degli istituti agrari e giovani imprenditori protagonisti a Roma del primo contest dedicato al suolo che porta la ricerca scientifica direttamente nei campi
CreaCalendar
Prossimi Eventi
Aggregatore Risorse
Rassegna stampa
Quando la ricerca mette radici: 260 giovani scelgono il futuro del suolo
Sono 260 i giovani che, a Roma, hanno partecipato a “SOIL Date”, il primo contest dedicato alle innovazioni capaci di trasformare il modo di conoscere, proteggere e valorizzare il suolo. L’iniziativa è stata promossa dal CREA e da Coldiretti Giovani Impresa, nell’ambito della Rome Future Week, con la collaborazione di SISS e IUSS.
CREA-INRAE, asse Italia-Francia sulla ricerca
L'accordo tra i due enti punta a collaborazioni e sinergie su cambiamento climatico, gestione dell’acqua, agroecologia, sicurezza alimentare e innovazione agricola.
La ricerca agroalimentare diventa sempre più una dimensione strategica per affrontare le trasformazioni che stanno interessando l’agricoltura europea. Cambiamento climatico, disponibilità delle risorse idriche, sicurezza alimentare e competitività delle produzioni impongono infatti risposte che superino i confini nazionali.
È in questo scenario che si rafforza l’asse scientifico tra Italia e Francia. A Roma, nella sede centrale del CREA, si è svolto l’incontro con una delegazione dell’INRAE, l’Istituto nazionale francese di ricerca per l’agricoltura, l’alimentazione e l’ambiente, guidata dal presidente e CEO Philippe Mauguin. Al centro dei lavori la volontà di dare seguito operativo alla Dichiarazione comune d’intenti firmata ad Antibes nel giugno scorso, in occasione del Vertice italo-francese.
Carta Europea dei Ricercatori
Carta Europea dei Ricercatori
La Carta Europea per i Ricercatori è un insieme di principi generali e requisiti che riguardano i ruoli, le responsabilità e le prerogative dei ricercatori e dei loro datori di lavoro o degli Enti finanziatori della ricerca.

I nostri partner
I nostri partner
Hero home page
12
CENTRI DI RICERCA1520
RICERCATORI E TECNICI297
PROGETTI DI RICERCA IN CORSO (AL 1 GIUGNO 2026)86
AZIENDE AGRICOLE SPERIMENTALI