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Life ADA: risultati e possibili sinergie con altri progetti di adattamento ai cambiamenti climatici
«Il clima cambia, l’agricoltura risponde». Si è svolto oggi il III Evento di networking del Progetto Life ADA - ADaptation in Agriculture, organizzato dal CREA Politiche e bioeconomia e focalizzato sui risultati e le possibili sinergie con altri progetti di adattamento ai cambiamenti climatici.

I lavori sono stati aperti e moderati da Simonetta De Leo.
È stata Stefania Faccioli - in rappresentanza del capofila del progetto, UnipolSai Assicurazioni - a ripercorrere obiettivi, sfide e lezioni apprese. Il progetto ha diversificato i canali utilizzati per diffondere le conoscenze agli agricoltori: Webinar (37.000 visualizzazioni); Podcast (700 ascolti). La sfida di analizzare gli schemi di incentivazione necessari per implementare i piani d’azione per l'adattamento al clima, è stata affrontata diffondendo il modello di partenariato pubblico-privato. Lo strumento informatico di supporto delle decisioni, web app ADA Tool, è stato utilizzato da circa 1.600 utenti a livello di azienda agricola e di filiera. Mantenere l'assicurabilità degli agricoltori a lungo termine, nonostante l'aumento dei rischi catastrofici e sistemici, implica un cambio di mentalità anche a livello assicurativo, passando dalla protezione del rischio alla sua prevenzione.
Giulia Villani, dell’Osservatorio Clima ARPAE, collegata da remoto, ha presentato gli input forniti da ARPAE per alimentare la web app ADA Tool: 1. Proiezioni climatiche; Mappe di pericolosità e Biblioteca delle misure di adattamento.
Simonetta De Leo ha poi presentato l’analisi dei Costi e benefici delle misure di adattamento realizzata dal CREA Politiche e Bioeconomia, attraverso la review della letteratura sugli impatti degli scenari climatici su rese e i ricavi delle aziende agricole delle filiere analizzate; la valutazione costi e benefici di ciascuna misura; la relazione sugli incentivi e le misure di finanziamento disponibili a loro supporto, sia per la vecchia che per la nuova programmazione.
Giuseppina Felice, Regione Emilia-Romagna, ha presentato la strategia regionale di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e i bandi pubblici per la sua attuazione: ricerca e innovazione e sostegno ad investimenti specifici (per la cosiddetta “difesa attiva”; per la riduzione delle emissioni in atmosfera; per la realizzazione di infrastrutture irrigue).
Il punto sulle pratiche e strategie di adattamento al climate change è stato affidato a Mara Lai, che ha portato l’esperienza del Progetto HORIZON BOOSTER - Boosting drought tolerance in key cereals in the era of climate change, coordinato dal CREA Cerealicoltura e Colture Industriali, in collaborazione con i Centri Politiche e Bioeconomia, Genomica e Bioinformatica e Zootecnia e Acquacoltura. Gli obiettivi del Progetto includono il miglioramento della resilienza alla siccità di cui sono dotate le colture cerealicole (mais europeo e teff etiope) attraverso l’identificazione delle varianti genomiche che influenzano la tolleranza a tale fenomeno, nonché lo sviluppo di estratti di alghe marine e biostimolanti microbici rispettosi dell’ambiente.
È seguita la riflessione sul Progetto LIFE LIFE CLIMAX PO - che promuove l’implementazione delle misure della Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SNAC), nell’area pilota del Distretto del Bacino del fiume Po - a cura di Silvia Visca, Legambiente nazionale-ufficio parchi e biodiversità.
Fabiana Baffo (Mase) ha fornito un quadro dello stato di attuazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC) mentre Enrico De Ruvo (ISMEA) ha presentato le politiche e strumenti di gestione del rischio In Italia e un’analisi delle più recenti tendenze delle assicurazioni agevolate.
Federico Benvenuti - referente del punto di contatto nazionale LIFE, che opera presso il Mase - ha mostrato la panoramica generale sul Programma LIFE 2021-2027, ribadendo una collaborazione di lunga data con il CREA sui progetti LIFE e le sinergie con la PAC, in particolare con il pilastro dello sviluppo rurale.
Ancora, è stato presentato il Progetto IMAGE LIFE - IMproving the resilience of pArmiGiano rEggiano supply chain; il Progetto LIFE VitiCaSe – Viticulture for Soil Organic Carbon Sequestration - con partner CREA Agricoltura e Ambiente e Politiche e Bio-economia; il Progetto LIFE – SIMETORES - Urban Adaptation and Community Learning for a Resilient Simeto Valley.
Ad Alessandra Pesce, Direttrice del Centro di ricerca, sono state affidate le conclusioni. Oltre a sottolineare la grandissima ricchezza di contenuti e di risultati delle iniziative LIFE, di cui il Centro è partner attivo, ha ribadito l’esigenza di dare evidenza dei risultati della ricerca e di trovare le soluzioni più adatte, rispetto a tendenze, attitudini e variabilità climatiche molto diverse sul territorio nazionale.
«ADA è un ottimo esempio, da questo punto di vista, perché ha riscontrato l’interesse di una componente prettamente privata ed è la manifestazione di tutto quello che possono essere gli interessi, da parte delle aziende, ad aderire a un sistema di questo genere. Qui abbiamo un’adesione legata a una componente prettamente economica. Però, io che ho un ruolo di direzione importante, vorrei sottolineare la componente etica e vorrei sottolineare il fatto che la variabilità climatica, la disponibilità di acqua, la qualità dell’acqua per poter disporre di cibo sano e sicuro, è un diritto umano. Quindi – ha proseguito la Direttrice – al di là di tutto, al di là della competitività dell’impresa, al di là dei vantaggi che ci devono essere dal punto di vista della gestione aziendale – nel momento in cui si mettono in piedi dei sistemi che, in qualche maniera, compensino quelli che sono gli svantaggi per le aziende e per la produzione di cibo – non dobbiamo mai perdere di vista questo piccolo faro, che è l’alimentazione, l’acqua e i diritti umani che ci stanno dietro».
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È possibile rivedere integralmente l'evento sul canale youtube del CREA.
Documenti allegati
simonetta.deleo@crea.gov.it; giuseppina.crisponi@crea.gov.it; stampa@crea.gov.it