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Zootecnia e Acquacoltura

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Zootecnia e Acquacoltura

Il Centro si occupa di Zootecnia e Acquacoltura, realizzando programmi di miglioramento genetico e sviluppando innovazioni nell'ambito dei prodotti di origine animale e del controllo della loro sofisticazione, nonché degli impianti e delle tecnologie per l’ottimizzazione degli allevamenti. Il centro svolge attività di conservazione della biodiversità zootecnica, nonché miglioramento genetico delle specie foraggere e proteiche per l’alimentazione zootecnica.

Inoltre, il centro di Zootecnia e Acquacoltura fa parte della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna (Afferisce alla Rete la Sede ZA di San Cesario sul Panaro). Per altre informazioni, clicca qui.

Applicazioni nidificate

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Il CREA protagonista a Cerealia 2026

Il CREA partecipa alla XVI edizione del Festival Cerealia, in programma dal 12 settembre al 31
ottobre 2026, con un calendario di eventi scientifico-divulgativi dedicati al rapporto tra ricerca,
produzioni agricole, alimentazione, territori e patrimonio culturale.

Gli appuntamenti riuniscono eventi organizzati direttamente dai Centri di ricerca CREA e iniziative collegate alla rete Cerealia, realizzate con scuole, università, amministrazioni, associazioni e realtà produttive dei territori.

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Pesca: CREA, ricerca e innovazione per affrontare le sfide del futuro

Il Presidente Andrea Rocchi è intervenuto all'evento organizzato per il 65° anniversario di Federpesca

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Il Presidente CREA all’evento “Il Cavallo Italiano: Ricerca, Innovazione e Valore per la Nazione”

Il Presidente CREA, Andrea Rocchi, ha partecipato al convegno “Il Cavallo Italiano: Ricerca, Innovazione e Valore per la Nazione”, organizzato dal Centro di Ricerca sul Cavallo Sportivo (CRCS) presso il  Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Perugia. 

L’incontro  rappresenta un’importante occasione per un confronto su presente e futuro del settore equestre italiano, con la partecipazione dei principali stakeholder del settore.

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dal 16

ott 2026

ore 10:00

fino al 17 ott 2026

XV CONVEGNO SoZooAlp "Oltre la qualità: animali, produzioni ed ecosistemi in aree montane"

location_on Morbegno (SO), Sala Perego del Museo di Storia Naturale - Via Cortivacci, 2

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Piano Triennale della Ricerca 2026-28

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Piano Triennale della Ricerca 2026-28

Il Piano triennale di attività del CREA contiene la visione strategica decennale e la pianificazione operativa sia dell’Ente in generale sia dei singoli Centri di Ricerca in particolare e viene aggiornato annualmente.

E’ elaborato dal Consiglio Scientifico, adottato dal Consiglio di Amministrazione ed approvato dal Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo.

Scopri il Piano Triennale del CREA

SCOPRI IL PIANO TRIENNALE PER QUESTO CENTRO  arrow_right_alt

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Stiamo lavorando con

Storia del centro ZA definitivo

ZOOTECNIA E ACQUACOLTURA

La storia del centro

 

La sede di Bella del CREA nasceva nel 1911 come Regio Istituto Zootecnico, per espressa volontà del lucano Francesco Saverio Nitti, Ministro dell’Agricoltura. Si deve ad Alberto Romolotti, primo direttore del Regio Istituto Zootecnico per la Lucania, la trasformazione di un podere quasi abbandonato in un centro per l’attività dimostrativa e di trasferimento di tecnologie e mezzi tecnici. Nel 1967 l’Istituto Zootecnico per la Lucania entra a far parte dell’Istituto Sperimentale per la Zootecnia di Roma. Nel 2014 la sede entra a far parte del CREA e confluisce nel Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura (CREA-ZA).

L’esistenza dell’azienda di “Tor mancina” è ben documentata fin dall’anno 1600, ed è stata proprietà delle più importanti famiglie nobiliari romane (Barberini, Grillo e Boncompagni) fino al 1922, quando la tenuta fu venduta da S.E. Don Francesco Antonio Boncompagni Ludovisi principe di Piombino e deputato al parlamento italiano all’Istituto Lattifero Agrario e Zootecnico.
L’anno successivo quest’ultimo prese il nome di Istituto Sperimentale Zootecnico di Roma, diventato nel 1967 Istituto Sperimentale per la Zootecnia e nel 2014 sede di Monterotondo del Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura del CREA.

 

 

 

L’Istituto sperimentale di Zootecnia di Modena venne istituito nel 1925 col compito di allevare, a scopo di ricerca e selezione, le razze animali locali, nazionali ed estere e di promuovere la zootecnia modenese e regionale. Nel 1967 confluì nell’Istituto sperimentale per la zootecnia, con sede a Roma. Dal 2006 è divenuto Unità di ricerca per la Suinicoltura del CREA. Fino agli anni ’80 le ricerche hanno riguardato razze bovine da latte e da carne, suine, avicole, nonché la produzione del Parmigiano Reggiano. L’attività di ricerca attuale è incentrata sui rapporti fra alimentazione e qualità delle carni suine in funzione dei prodotti DOP, sulla riduzione dell’impatto ambientale dell’allevamento, sull’utilizzazione a fini agricoli ed energetici dei reflui zootecnici e sull’allevamento del suino con metodo biologico. 
 

La sede di Lodi Centro di ricerca Zotecnia ed Acquacoltura (CREA-ZA) deriva dall'agregazione di quattro istituti sperimentali del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), tutti fondati tra gli ultimi anni dell'800 ai primi del 900: l'Istituto per le Colture Foraggiere, l'Istituto Lattiero - caseario, l'Istituto per la Zotecnia sezione di Cremona e l'Istituto per la Cerealicoltura sezione di Sant'Angelo Lodigiano. Nel 1923, all'Istituto Lattiero - caseario fu aggiunta un'azienda agraria. Le diverse strutture si sono aggregate in un unico organismo che racchiude le competenze scientifiche e tecniche dell'intera filiera bovina lattiero-casearia dai foraggi agli alimenti per l'uomo.