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Dalla filiera alla tavola: Presidente Rocchi, “La qualità è una proprietà del sistema”
Leggere le filiere agroalimentari come infrastrutture economiche e territoriali, capaci di generare qualità nel tempo. È questo il messaggio portato dal Presidente del CREA Andrea Rocchi all’evento “Dalla filiera alla tavola – qualità, competenze, governance”, dove è intervenuto alla tavola rotonda “Strategie & Interdipendenze” dedicata alle filiere lattiero-casearia e del pomodoro da industria.

Leggere le filiere agroalimentari come infrastrutture economiche e territoriali, capaci di generare qualità nel tempo. È questo il messaggio portato dal Presidente del CREA Andrea Rocchi all’evento “Dalla filiera alla tavola – qualità, competenze, governance”, dove è intervenuto alla tavola rotonda “Strategie & Interdipendenze” dedicata alle filiere lattiero-casearia e del pomodoro da industria.
"Guardare alle filiere come sistemi integrati significa ripensare il modo in cui produciamo, valorizziamo e trasferiamo conoscenza. La qualità non è un risultato episodico, ma una proprietà emergente di territori capaci di collaborare, innovare e crescere insieme", ha affermato Rocchi, sottolineando la necessità di superare una visione frammentata delle catene produttive e riconoscendo come agricoltura, industria, energia, logistica e ricerca si influenzino reciprocamente.
Nel suo intervento il Presidente ha evidenziato il ruolo strategico della filiera lattiero-casearia (13 milioni di tonnellate di latte e 7,9 miliardi di euro di valore agricolo) e della filiera del pomodoro da industria (oltre 5,4 milioni di tonnellate trasformate), evidenziando come digitalizzazione, sostenibilità energetica e attrazione di competenze siano leve chiave per resilienza e competitività. Il CREA supporta entrambe le filiere con ricerca, innovazione e strumenti socio-economici, dalla zootecnia di precisione alla trasformazione industriale e agricoltura digitale.
