Asset Publisher

Innovazione genetica & digitale in agricoltura: le emergenze di oggi, le risposte di domani

L'innovazione, sia genetica che digitale, è essenziale per preparare l'agricoltura nazionale alle sfide future, a partire dai cambiamenti climatici, rendendola più sostenibile e competitiva. Sono necessarie nuove varietà di colture più resilienti, produttive e resistenti, insieme a tecnologie capaci di ottimizzare l'uso di acqua e nutrienti, migliorando l'efficienza.

Condividi
Innovazione genetica & digitale in agricoltura: le emergenze di oggi, le risposte di domani

Si è tenuto ieri, presso la Fondazione Inda di Siracusa, il convegno “Innovazione genetica & digitale in agricoltura: le emergenze di oggi, le risposte di domani”. L’evento ha rappresentato un'occasione di confronto e discussione, promossa dal CREA e aperta a tutto il Sistema italiano della Ricerca, per fare il punto sugli studi in corso e sulle prospettive future.

I lavori sono stati inaugurati dai saluti istituzionali del Presidente del CREA, Andrea Rocchi, insieme a Giorgio Matteucci, Direttore dell'Istituto per la BioEconomia del CNR, Salvatore Fiore, Presidente della Federazione regionale degli ordini dei dottori Agronomi e Forestali della Regione Sicilia e Elvira Amata, Assessore al turismo, sport e spettacolo della Regione Siciliana.

L'evento ha ospitato una serie di interventi e panel tecnici, con la partecipazione di relatori di altissimo livello, che ringraziamo sinceramente per la loro presenza e per il prezioso contributo che ciascuno ha portato al tavolo di discussione.

Il prof. Matteo Lorito, Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e Presidente di Agritech, ha aperto i lavori con un intervento sul valore cruciale dell’innovazione in agricoltura, sottolineando l’importanza di un approccio integrato che coinvolga la ricerca, le imprese e le istituzioni, offrendo spunti concreti su come le innovazioni, sia genetiche che digitali, possano rispondere efficacemente alle sfide del settore.

Il primo panel tecnico, "L'innovazione genetica per l'agricoltura", moderato dal prof. Mario Pezzotti, Ordinario di Genetica agraria presso l'Università degli Studi di Verona, ha visto la partecipazione di esperti di grande rilievo, che hanno offerto alla sala il proprio punto di vista, arricchendo il dibattito con approfondimenti su tematiche complesse, come l'evoluzione delle tecniche di miglioramento genetico e l'adozione di soluzioni biotecnologiche avanzate. Tra questi: Pasquale de Vita, Ricercatore presso CREA Cerealicoltura e Colture industriali; Alessandra Gentile, Professoressa Ordinaria di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree all'Università di Catania; Michele Morgante, Ordinario di Genetica all'Università degli Studi di Udine; e Silvio Salvi, Professore Ordinario di Genetica Agraria all'Alma Mater Studiorum Università di Bologna e Presidente della Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA). 

Il secondo panel, "Il digitale per l’agricoltura", è stato moderato dal prof. Michele Pisante, Ordinario di Agronomia e coltivazioni erbacee presso l’Università degli Studi di Teramo e Presidente di Bonifiche Ferraresi (BF SpA). Pisante ha guidato una discussione su una tematica apparentemente meno tecnica, ma parimenti complessa, data la sua rilevanza strategica e il suo ampio respiro. Il dibattito, animato da relatori con profili altamente qualificati e diversificati, ha esplorato le opportunità offerte dall’innovazione digitale per migliorare la sostenibilità, l’efficienza e la competitività del settore agricolo, evidenziando al contempo le sfide cruciali da affrontare per garantire il successo di tali trasformazioni. Tra questi: Laura Candela, Ingegnere e Dirigente Tecnologo presso l'Agenzia Spaziale Italiana; Massimo Iannetta, Responsabile della sezione Biotecnologie e Agroindustria di ENEA e Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del Cluster Agrifood Nazionale (CL.A.N.); Paolo Menesatti, Direttore CREA Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari e Danilo Monarca, Professore Ordinario e Direttore del Dipartimento DAFNE presso l'Università degli Studi della Tuscia.

La chiusura del convegno è stata affidata al dott. Alessandro Monteleone di CREA Politiche e Bioeconomia, Coordinatore della Rete Rurale Nazionale, che ha illustrato il ruolo della Politica Agricola Comune nel sostenere l'innovazione nel settore agricolo.

Dalle stimolanti discussioni della mattinata, coordinate dalla nostra capo Ufficio Stampa Cristina Giannetti, sono emersi spunti di riflessione condivisi, evidenziati dalle conclusioni del nostro Presidente. Tra questi, l’importanza di formare le nuove generazioni sulle tecnologie emergenti per sfruttare appieno le potenzialità dell'innovazione nel campo agrario e forestale, e la necessità di creare una rete che unisca tutti gli attori chiave del settore, per anticipare i tempi e offrire soluzioni alle sfide future.

A concludere l'evento in modo speciale è stato il Ministro Francesco Lollobrigida, che ha portato i suoi saluti e a cui va il nostro sentito ringraziamento per il costante supporto.

Per informazioni contattare:  

stampa@crea.gov.it