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Agroalimentare, III trimestre 2025: ottima performance del primario con l’export che traina sempre di più
On line ultimo bollettino CREAgritrend, l’aggiornamento periodico congiunturale del CREA

Su base congiunturale, si osserva un lieve miglioramento del PIL (+0,1%), rispetto al secondo trimestre 2025, del valore aggiunto dell’agricoltura (+0,8%) e dei servizi (+0,2%), mentre dell’industria registra un leggero calo (-0,3%).
Sul fronte della domanda interna, si registra un nuovo aumento degli investimenti fissi lordi (+0,6% rispetto al trimestre precedente) e della spesa delle famiglie per beni durevoli (+2,6%) che, dal primo trimestre del 2023 è sempre risultata positiva, ad eccezione del primo trimestre del 2025. Lieve miglioramento anche per i consumi finali nazionali (0,1%).
È quanto emerge dalla fotografia scattata nel III trimestre del 2025 da CREAgritrend, il bollettino trimestrale messo a punto dal CREA, con il suo Centro di Ricerca Politiche e Bioeconomia.
Rispetto allo stesso periodo del 2024, fra luglio e settembre 2025, per l’industria alimentare crescono sia l’indice della produzione (+4,5%), sia quello del fatturato sul mercato estero (+11,9 5%) e su quello interno (+3,9 %). In aumento anche l’industria delle bevande (+4,9% l’indice della produzione), anche se si registrano variazioni negative nell’indice del fatturato su entrambi i mercati rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente (-3,8% sul mercato estero, -3,3 sul mercato interno).Da segnalare che la performance produttiva dell’industria alimentare e delle bevande è superiore a quella del settore manifatturiero nel suo complesso rispetto al medesimo periodo del 2024.
Aumentano ancora a livello tendenziale le esportazioni agroalimentari (+5,4% in valore rispetto al solo trimestre precedente), verso tutti i principali mercati esteri - ad eccezione degli Stati Uniti (-13,6%) –, in particolare verso Spagna (+14%) e Polonia (+23,8%). Positivo l’andamento anche verso Germania e Francia, primi due Paesi di destinazione del nostro export. Le vendite sono diversificate in base ai comparti: in crescita i cereali (+3,1%), in calo, invece, quelle di vino (-7,2%), anche se i volumi complessivi esportati sono in linea con quelli dello stesso trimestre del 2024. Ottima performance in particolare per i prodotti lattiero-caseari e dolciari, con incrementi in valore pari al 15%.
Le importazioni agroalimentari a livello tendenziale continuano a crescere (+13,5% in valore rispetto al medesimo trimestre del 2024) e, nel caso di Francia, Paesi Bassi e Belgio,
tale incremento supera il 20%. La Germania risulta il principale fornitore, con un incremento superiore al 10%, mentre le importazioni dalla Spagna mostrano un incremento del 4,7%. Il principale comparto per valore per gli acquisti è dato da carni fresche e congelate con un netto aumento in valore (+17,8%) e quantità (+14%). In aumento anche oli e grassi e prodotti lattiero-caseari, secondo e terzo comparto di importazione. Prosegue la netta crescita (+57,7%) degli acquisti di frutta secca.
Sentiment analysis: i dati raccolti su X dal 13 settembre al 4 dicembre 2025 evidenziano una prevalenza del clima di fiducia nei confronti del settore pari al 53,8 % , seguita da: atteggiamento negativo del 19,4%, neutrale del 18,3% e polarità mista tra positivi e negativi dell’8,6%.
A cura di Micaela Conterio 3358458589