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Le TEA per la vite del futuro
La rivista "L'Assaggiatore" e "Il Corriere della Sera" hanno dedicato degli articoli di approfondimento ai progetti TEA4IT e Glera 2.0, che hanno l'obiettivo di di ottenere colture più resistenti alle malattie e di maggiore qualità attraverso le TEA, definite nel linguaggio europeo e internazionale New Genomic Techniques (NGT). Fra le prime sperimentazioni in campo figurano anche viti resistenti a peronospora e oidio. I due progetti, coordinati rispettivamente dai ricercatori CREA, Concetta Licciardello e Luca Nerva, utilizzano la tecnologia CRISPR/Cas (Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats/CRISPR-associated), che, come una sorte di forbice molecolare corregge, con la guida di una molecola RNA, la sequenza del DNA della pianta per migliorarne le caratteristiche, attraverso mutazioni precise e mirate. In tal modo, tramite il genome editing vengono disattivati i geni di suscettibilità la cui attività viene sfruttata dal patogeno per svolgere il suo processo infettivo, aumentando la resistenza a oidio e peronospora.

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