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Ricerca agroalimentare: CREA e INRAE rafforzano l'asse scientifico tra Italia e Francia

Rocchi: «Ringrazio Philippe Mauguin per questa visita. In un momento in cui l'agricoltura deve affrontare contemporaneamente cambiamenti climatici, tensioni geopolitiche e sfide globali, la cooperazione tra i grandi enti pubblici di ricerca europei può fare la differenza»

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Ricerca agroalimentare: CREA e INRAE rafforzano l'asse scientifico tra Italia e Francia

«Ringrazio il Presidente e CEO di INRAE, Philippe Mauguin, per questa visita che rafforza un rapporto già solido e apre nuove prospettive di collaborazione tra le nostre istituzioni. In un contesto segnato dai cambiamenti climatici, dalle tensioni geopolitiche e dalla crescente necessità di garantire sicurezza alimentare, sostenibilità e competitività delle produzioni agricole, la cooperazione tra i grandi organismi pubblici di ricerca europei può fare la differenza. CREA e INRAE condividono una stessa visione e valori comuni: la cultura della qualità, la tutela dell'ambiente, la sicurezza e l'innovazione. Valori profondamente radicati in Italia e Francia, che trovano nella nostra comune casa europea il loro naturale spazio di espressione e sviluppo».


Con queste parole il Presidente del CREA, Andrea Rocchi, ha accolto la visita della delegazione dell'INRAE, l'Istituto nazionale francese di ricerca per l'agricoltura, l'alimentazione e l'ambiente, guidata dal Presidente e CEO Philippe Mauguin, oggi presso la sede centrale del CREA a Roma.


L'incontro si inserisce nel quadro della Dichiarazione comune d'intenti firmata ad Antibes nel giugno scorso, in occasione del Vertice italo-francese. L'accordo mira a rafforzare la cooperazione scientifica tra Francia e Italia nei settori dell'agricoltura, dei sistemi alimentari e dell'ambiente attraverso programmi di ricerca congiunti, scambi di competenze, accesso condiviso alle infrastrutture scientifiche e partecipazione coordinata a progetti europei e internazionali.


I lavori sono stati aperti dai Presidenti Andrea Rocchi e Philippe Mauguin, seguiti dalle presentazioni delle attività e delle ricerche sviluppate dai due enti.

Il confronto scientifico e tecnico si è concentrato su tre priorità comuni: cambiamento climatico e approcci "carbon negative", adattamento dei sistemi produttivi per garantire produzioni di qualità e supporto alle politiche pubbliche. Temi che si aggiungono agli altri ambiti di cooperazione individuati dall'accordo, tra cui agroecologia, qualità e sicurezza alimentare, economia circolare e innovazione tecnologica, dalle tecnologie digitali alle biotecnologie.


Oltre alla delegazione dell'INRAE, hanno partecipato all'incontro rappresentanti dell'Ambasciata di Francia in Italia, tra cui il Consigliere per gli Affari agricoli Philippe Mérillon, la Consigliera diplomatica del MASAF Emanuela Germano, il Presidente del CREA Andrea Rocchi, la Direttrice generale Maria Chiara Zaganelli, il Direttore Tecnico Scientifico Alberto Cavazzini, nonché ricercatori e rappresentanti dei diversi Centri di ricerca dell'Ente. 


"Francia e Italia - ha affermato Philippe Mauguin, Presidente e CEO INRAE - condividono molte sfide agricole, prima di tutto quella dell'adattamento dell'agricoltura al cambiamento climatico. Spetta a noi, organizzazioni di ricerca, trasformare questa comunità del destino in progetti scientifici più comuni. La nostra ambizione è chiara: "Tradurre l'accordo firmato a giugno alla presenza dei nostri Ministri dell'Agricoltura ad Antibes in una cooperazione concreta di ricerca e innovazione tra INRAE e CREA. Sono state esplorate in profondità diverse strade su suoli e coltivazione del carbonio, l'ottimizzazione della gestione idrica con pratiche agroecologiche, il miglioramento della qualità e della resilienza climatica delle nostre produzioni mobilitando le nostre collezioni di risorse genetiche e NGT. Abbiamo inoltre deciso di rafforzare la cooperazione nel sostegno alle politiche pubbliche europee in relazione al JRC, come PAC, politica idrica, accordi commerciali internazionali». 

A cura di Giulio Viggiani 3384089972

 

Per informazioni contattare:  

stampa@crea.gov.it