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Piante ornamentali: pubblicato parere ufficiale EPPO sulla Pochazia

NON raccomandata l’inclusione nella lista insetti da quarantena

Soddisfazione del Sottosegretario MASAF La Pietra

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Piante ornamentali: pubblicato parere ufficiale EPPO sulla Pochazia

"La raccomandazione ufficiale dell’EPPO rappresenta un passo fondamentale verso una positiva conclusione della vicenda Pochazia. Siamo partiti da un quadro fortemente allarmante con ricadute negative in termini di esportazioni e ora, dopo anni di lavoro, di impegno fattivo da parte del Masaf nel coinvolgere la comunità scientifica e in particolare il Crea, che ha avuto un ruolo fondamentale, siamo riusciti a determinare un parere favorevole da parte dell’EPPO. Insieme al ministro Lollobrigida avevamo promesso agli operatori del florovivaismo che saremmo stati al loro fianco nell’individuare una soluzione e abbiamo mantenuto la promessa”.

Così il Sottosegretario MASAF con delega al florovivaismo Patrizio Giacomo La Pietra in merito alla pubblicazione del parere ufficiale dell’European and Mediterranean Plant Protection Organization (EPPO) – la massima autorità internazionale che fornisce i pareri per le decisioni UE - sul caso della Pochazia, l’insetto a rischio quarantena che, nell’ottobre 2024, aveva creato gravi danni all’export di piante ornamentali italiane.

Il Panel di esperti, sulla base anche del Rapporto tecnico-scientifico redatto dal CREA a difesa del Vivaismo ornamentale italiano, ha concluso che l’organismo nocivo non dovrebbe essere raccomandato per l'inserimento nella lista EPPO A2 (Elenco dei parassiti raccomandati per la regolamentazione come parassiti da quarantena).

La vicenda Dall’ottobre 2024 partite di piante di interesse ornamentale di grande valore spedite da vivaisti italiani in Gran Bretagna sono state distrutte in seguito al ritrovamento di pochi esemplari della Pochazia shantungensis (Insetto di origine asiatica,) che l’EFSA, nel 2023 - nonostante gli scarni o quasi nulli riferimenti scientifici - consigliava di inserire tra gli Organismi da Quarantena, per i quali si adottano provvedimenti drastici, con danni pesanti ai produttori.

Subito dopo il Comitato Fitosanitario Nazionale coordinato dalla DISR 5 del MASAF e il CREA - con il suo Centro CREA Difesa e Certificazione (CREA DC) in qualità di Istituto Nazionale di Riferimento per la Protezione delle Piante - hanno affrontato tempestivamente il problema, redigendo un accurato dossier nel quale è stata evidenziata la mancanza di informazioni e dati scientifici in merito alla reale pericolosità dell’insetto e sottolineando in particolare come - a distanza di anni dal primo ritrovamento in Europa - in nessun Paese dell’Unione risultassero segnalati danni degni di nota.

Sulla base di questa documentazione, il CREA ha supportato il rappresentante italiano nella commissione EPPO chiamato ad esprimersi in merito al rischio fitosanitario. Il lavoro svolto dal CREA ha evidenziato la necessità di un serio studio prima di esprimere pareri affrettati che potrebbero avere rilevanti ricadute economiche per il nostro Paese. Il nostro comparto florovivaistico, infatti, è terzo in Europa, con oltre 15.000 aziende che generano valore per circa 3,2 miliardi di euro e che destinano all’export fino al 70% della produzione.

“Il parere ufficiale EPPO – afferma Andrea Rocchi, presidente CREAè una bella riprova del lavoro di squadra che abbiamo portato avanti di concerto con le Istituzioni e il mondo produttivo nell’interesse del Paese. Anche se, l’efficacia e la tempestività che abbiamo dimostrato con questo “pronto intervento”, sono possibili solo con le competenze, l’esperienza e l’autorevolezza acquisite negli anni dai nostri ricercatori, che desidero ringraziare tutti, a partire dal direttore CREA Difesa e Certificazione Pio Federico Roversi. A questo – continua Rocchi – si deve accompagnare una visione di lungo periodo della ricerca e il CREA, in tal senso, sta avviando la costruzione della avanzata e avveniristica piattaforma Custos Plantis, con lo scopo di mettere a disposizione del Sistema Italia un Laboratorio all’avanguardia tra quelli Europei per contrastare le invasioni di specie aliene dannose all’agricoltura, alle foreste e al verde delle città”.

 

 

A cura di Cristina Giannetti 345 045 1707

Per informazioni contattare:  

stampa@crea.gov.it