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Sismologia e meteorologia storica: il contributo del CREA al Polo Documentario nazionale
Domani, martedì 17 marzo, a Roma, presso la Sala Convegni dell’Archivio Centrale dello Stato, si svolgerà l’evento “La documentazione dell’Archivio Centrale dello Stato per i progetti Polo e Catalogo dei Forti Terremoti in Italia di INGV: storia disciplinare e scienza”. L’incontro sarà un importante passo avanti nell'ambito del Polo Documentario Storico Italiano della Sismologia e Meteorologia, un progetto nato per tutelare e valorizzare il patrimonio documentario nazionale legato allo studio dei fenomeni sismici e meteorologici.

L’iniziativa, promossa dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) in collaborazione con il CREA e il Museo Galileo di Firenze punta alla creazione di un archivio digitale pubblico, centralizzato e condiviso che raccolga documenti, registrazioni e dati storici della sismologia e della meteorologia italiana, oggi conservati in diversi enti scientifici.
In questo progetto il CREA svolge un ruolo di particolare rilievo grazie al patrimonio custodito presso il Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente. L’Archivio Meteorologico Storico dell’Ente conserva oltre 4.000 unità archivistiche tra registri, volumi e faldoni contenenti dati meteorologici e, in parte, sismologici. A questo si aggiungono una biblioteca storica specializzata, che con oltre 50.000 unità bibliografiche, tra monografie, riviste scientifiche, atti accademici ed enciclopedie viene riconosciuta come la prima biblioteca meteorologica nazionale, e una collezione museale di strumenti scientifici antichi.
Particolarmente rilevante è il patrimonio di dati climatici: l’archivio del CREA raccoglie oltre 900 serie storiche di osservazioni meteorologiche provenienti da stazioni distribuite sul territorio nazionale e nelle ex colonie italiane in Africa orientale e nella Penisola balcanica. Le rilevazioni coprono un periodo che va dall’ultimo quarto dell’Ottocento fino ai giorni nostri e comprendono anche circa venti serie ultracentenarie, fondamentali per gli studi sul clima e sulla sua evoluzione nel tempo.
Negli ultimi anni il CREA ha avviato, inoltre, diversi progetti di digitalizzazione che hanno permesso di salvaguardare e rendere disponibili una parte significativa di questo materiale. Il nuovo Polo Documentario consentirà di integrare queste risorse e di renderle progressivamente consultabili attraverso una banca dati open access, a supporto delle ricerche scientifiche sui cambiamenti climatici, sulla storia della meteorologia e sulla prevenzione dei rischi naturali.
Per il CREA interverranno, il Direttore Generale Maria Chiara Zaganelli, e Luigi Iafrate e Maria Carmen Beltrano (già ricercatrice CREA) con un intervento dedicato alla Meteorologia Storica del CREA.
L’incontro avrà inizio alle ore 9:30 ed è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Durante la giornata sarà inoltre possibile visitare una piccola mostra di strumenti e documenti storici provenienti dalle collezioni dell’INGV, del CREA e dell’Archivio Centrale dello Stato.