WineAI Forum 2026: Intelligenza artificiale e innovazione digitale del settore vitivinicolo - Viticoltura e Enologia

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Il Centro si occupa di viticoltura con riferimento all'uva da tavola e da vino, inclusa la trasformazione enologica. Svolge attività di conservazione e valorizzazione del germoplasma viticolo nazionale. Promuove tecniche colturali innovative volte a favorire la sostenibilità ambientale, ivi compreso il rapporto suolo-paesaggio-viticoltura, e alla sicurezza alimentare. È attivo negli studi chimici, biologici e sensoriali relativi alla trasformazione delle uve anche attraverso la valorizzazione della biodiversità dei microorganismi fermentativi.

Applicazioni nidificate

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Il CREA protagonista a Cerealia 2026

Il CREA partecipa alla XVI edizione del Festival Cerealia, in programma dal 12 settembre al 31
ottobre 2026, con un calendario di eventi scientifico-divulgativi dedicati al rapporto tra ricerca,
produzioni agricole, alimentazione, territori e patrimonio culturale.

Gli appuntamenti del CREA, che si svolgeranno tra il 25 settembre e il 30 ottobre, comprendono eventi organizzati direttamente dai Centri di ricerca CREA e iniziative collegate alla rete Cerealia, realizzate con scuole, università, amministrazioni, associazioni e realtà produttive dei territori.

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Il CREA protagonista della Notte Europea dei Ricercatori anche a Bari

Mostre e laboratori, attività interattive, esperimenti scientifici, talk e spazi informativi per avvicinare grandi e piccoli al mondo della ricerca

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ERN 2026, Notte europea dei Ricercatori: dal CREA la scienza alla portata di tutti

Nella Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori di Bari “La notte che illumina la conoscenza”, la ricerca CREA si è svelata alla città. 


Mostre e laboratori, attività interattive, esperimenti scientifici, talk e spazi informativi, organizzati e proposti dai centri CREA Viticoltura ed Enologia e Politiche e Bioeconomia, hanno avvicinato grandi e piccoli al mondo della ricerca.

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Kick-Off Meeting progetto PRIMA REVINE - 15 Luglio 2021

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null WineAI Forum 2026: Intelligenza artificiale e innovazione digitale del settore vitivinicolo

WineAI Forum 2026: Intelligenza artificiale e innovazione digitale del settore vitivinicolo

WineAI Forum 2026 è dedicato alle applicazioni dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione avanzata nella filiera vitivinicola. Ricercatori, imprese tecnologiche, professionisti, associazioni e istituzioni si confronteranno su viticoltura di precisione e modelli predittivi, gestione e valorizzazione dei dati, processi enologici, analisi sensoriale, mercato e consumatore, comunicazione e profili giuridico-regolatori.

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Tipologia di evento: Convegno

Quando: lunedì 26 ottobre 2026 - ore: 09:00

Dove: Lunedì 26 ottobre 2026, Conegliano (Treviso). Sessione plenaria presso il Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Viticoltura ed Enologia dell’Università degli Studi di Padova, Campus di Conegliano, via XXVIII Aprile 14;

L’iniziativa è promossa dal gruppo di lavoro WineAI Forum, coordinato da Alberto Cugnetto, con: Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – Centro di ricerca Viticoltura ed Enologia; La Viticola S.r.l. cura il supporto amministrativo, economico e organizzativo; Millevigne è media partner; CONViVi - Centro Interdipartimentale Viticoltura e Vino dell’Università degli Studi di Torino; Accademia di Agricoltura di Torino; Accademia Italiana della Vite e del Vino; Unione Giuristi della Vite e del Vino; Associazione Enologi Enotecnici Italiani; Associazione Nazionale Le Donne del Vino; Vignaioli Piemontesi Società Cooperativa Agricola.

L’evento alterna contributi scientifici e aziendali, confronto con gli operatori, dimostrazioni in campo e laboratori tematici, con l’obiettivo di favorire conoscenza, adozione consapevole delle tecnologie e nuove collaborazioni lungo la filiera.

Programma

09:00/09:30: Registrazione e welcome coffee.

09:30/09:50: Saluti istituzionali e apertura.

09:50/13:10: Sessione plenaria e tavola rotonda.

Intervengono: Guido Saracco (alleanza tra esseri umani e intelligenza artificiale); Lara Agnoli (impatti socioeconomici, consumatore e mercato); Dario De Nart (viticoltura di precisione e modelli predittivi); Lorenzo Biscontin (dati economici e business intelligence); Paolo Veronesi (profili giuridici e regolatori); Marco Agostino Deriu (previsione del profilo organolettico e analisi sensoriale).

13:15/14:30: Light lunch e networking presso La Galleria – Enoteca Veneta.

14:45/15:30: Dimostrazioni tecnologiche nel vigneto dell’Istituto “G. B. Cerletti”.

15:30/16:30: Workshop paralleli: “Digitalizzazione e intelligenza artificiale nella pratica viticola” e “Intelligenza artificiale per enologia, impresa, comunicazione e mercato”. A seguire, conclusioni.

Per informazioni contattare:  

Maurizio Petrozziello, Tiziana Nardi e Antonella Costantini – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Centro di ricerca Viticoltura ed Enologia. 

E-mail: maurizio.petrozziello@crea.gov.it 

antonella.costantini@crea.gov.it 

Supporto organizzativo: La Viticola S.r.l. info@laviticola.it 

Telefono: +39 0438 456720

 

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Direttore del Centro

Direttore del Centro

Walter Chitarra

Direttore

phone
0438456725

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Piano Triennale della Ricerca 2026-28

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Piano Triennale della Ricerca 2026-28

Il Piano triennale di attività del CREA contiene la visione strategica decennale e la pianificazione operativa sia dell’Ente in generale sia dei singoli Centri di Ricerca in particolare e viene aggiornato annualmente.

E’ elaborato dal Consiglio Scientifico, adottato dal Consiglio di Amministrazione ed approvato dal Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo.

Scopri il Piano Triennale del CREA

SCOPRI IL PIANO TRIENNALE PER QUESTO CENTRO  arrow_right_alt

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Link utili

QUALVIN – Metodi rapidi per la valorizzazione della qualità delle uve e del vino nel contesto del cambiamento climatico

Il progetto QUALVIN intende sviluppare e validare metodi rapidi e innovativi, basati in particolare sulla spettroscopia Raman e sull’impiego di strumentazione portatile, per la caratterizzazione della qualità delle uve a bacca nera.

Stiamo lavorando con

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Storia del centro v.1 VE

VITICOLTURA ED ENOLOGIA

La storia del centro

La viticoltura italiana che risale ai tempi dell’Enotria e della Magna Grecia ha nobili ed antiche origini e, pur a fasi alterne, ha sempre rappresentato un punto di riferimento mondiale. Gli ultimi 150 anni hanno visto il rifiorire della vitienologia italica ed hanno stimolato la dedizione e la genialità di numerosi studiosi che hanno contribuito fortemente alla straordinaria produzione e qualità moderne. In questo scenario un ruolo molto importante lo hanno giocato gli Istituti Sperimentali, già Regie Stazioni Sperimentali costituite a fine ‘800.

Tra il 1872, con la nascita della Regia Stazione Enologica Sperimentale di Asti, ed il 1875, nascita della Scuola Enologica di Conegliano da una cui costola ebbe i natali la Stazione Sperimentale nel 1923 sotto una comune direzione dei prof. Giunti e poi Dalmasso, al 1891 anno in cui il figlio di Giuseppe Garibaldi, Menotti-Garibaldi fondò la Regia Cantina Sperimentale nel comune di Velletri, fiorirono Istituti Sperimentali, riordinati con il D.P.R. 23 novembre 1967, n. 1318, che, con storie tra loro intrecciate ed alterne fortune, costituiscono attualmente la struttura del Centro di Viticoltura ed Enologia con le sedi di Conegliano, Asti, Arezzo, Turi e Velletri a cui si aggiunge oggi Gorizia proveniente dalla Nutrizione delle Piante.

Con il citato decreto del 1967 all’Istituto sperimentale per la Viticoltura di Conegliano e le sue Sezioni Operative Periferiche di Asti (oggi soppressa), Turi ed Arezzo fu demandato di provvedere agli studi ampelografici sui vitigni e loro portinnesti, al miglioramento per via genetica della vite secondo le esigenze poste dallo sviluppo dell’economia agricola nel contesto dei mercati interni ed internazionali, nonché agli studi ed alle ricerche sulle tecniche di coltivazione e sui connessi problemi di fisiologia viticola, mentre all’Istituto sperimentale per l’Enologia di Asti con le sezioni di Velletri, Barletta e Gaiole in Chianti (queste ultime due soppresse nell’ultima riorganizzazione) fu assegnata l’operatività scientifica-sperimentale nella chimica, la microbiologia e le tecnologie enologiche.

​​​​​​​A venerabili scienziati del calibro di Ravizza, Mensio, De Astis, Martinotti, Cosmo, Dalmasso, Manzoni, Usseglio-Tomasset, Di Stefano, si debbono tecnologie viticole ed enologiche dell’importanza della diffusione dei portainnesti americani per combattere la fillossera, dei sali di rame per difendere la vite dalla peronospora, gli studi sulle sostanze aromatiche e polifenoliche delle uve, dei mosti e dei vini, il metodo Charmat, la stabilità del vino legata alla diminuzione della disponibilità di azoto assimilabile per i lieviti, la degradazione biologica malolattica, che hanno valso agli istituti sperimentali una parificazione a sedi universitarie alle quali a vario titolo hanno fornito docenti e competenze tali da determinarne il successo negli anni.