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E’ on line il nuovo numero di CREA Futuro con uno speciale sul suolo

In questo numero, il primo dei due dedicati al capitale naturale, inizieremo dal suolo. Il Presidente del CREA, Carlo Gaudio, con il suo editoriale, ci illustra tutto quello che c’è da sapere (e che ancora non sappiamo), mentre Marcello Mastrorilli, Direttore del CREA Agricoltura e Ambiente, evidenzia nella rubrica CREA al centro, quanto sia dato per scontato, proprio perché lì sotto i nostri piedi, quando invece…

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E’ on line il nuovo numero di CREA Futuro con uno speciale sul suolo

E’ on line il nuovo numero di CREA Futuro con uno speciale sul suolo

In questo numero, il primo dei due dedicati al capitale naturale, inizieremo dal suolo. Il Presidente del CREA, Carlo Gaudio, con il suo editoriale, ci illustra tutto quello che c’è da sapere (e che ancora non sappiamo), mentre Marcello Mastrorilli, Direttore del CREA Agricoltura e Ambiente, evidenzia nella rubrica CREA al centro, quanto sia dato per scontato, proprio perché lì sotto i nostri piedi, quando invece…

Eppure, finalmente, qualcosa sta cambiando. Ce lo racconta nel podcast Danilo Marandola, agronomo, ricercatore del CREA Politiche e Bioeconomia: l’opinione pubblica sta diventando sempre più consapevole, le Istituzioni – ad ogni livello – stanno mettendo mano a politiche di sostegno e di tutela, anche con progetti di ricerca ambiziosi, come ci descrivono Rosario Napoli, ricercatore di Agricoltura e Ambiente e responsabile per il CREA del progetto EJPSoil e Maria Grazia Piazza, Tecnologo CREA, Amministrazione Centrale, Filiberto Altobelli, Ricercatore del CREA Politiche e Bioeconomia, National Focal Point per l’Italian Soil Partnership e Anna Benedetti, Associato al CREA Politiche e Bioeconomia per il progetto Soil4Life.  

E questo è solo l’inizio: resterete sorpresi dalla incredibile varietà di studi in corso sul suolo. Si va dalla composizione e dalle diverse attitudini, come spiegato da Sergio Pellegrini, ricercatore CREA Agricoltura e Ambiente, alla struttura (articolo di Nadia Vignozzi, Ricercatore Centro Ricerca Agricoltura e Ambiente). Non bisogna dimenticare, inoltre, che il suolo è vivo e respira, grazie alla presenza di animali, batteri e funghi, che trasformano la sostanza organica, ricavando nutrimento per sé e per le piante, come descritto da Alessandra Lagomarsino, ricercatrice di Agricoltura e Ambiente, e aiutando perfino a difenderle, come chiarisce Luisa M. Manici, ricercatrice del CREA Agricoltura e Ambiente. Proprio in questa direzione, va l’approfondimento particolare dedicato ai miliardi di microrganismi che lo abitano – svolgendo un ruolo essenziale per l’equilibrio ecologico – come precisato nell’articolo di Massimo Zaccardelli, Catello Pane, e Paola Iovieno, ricercatori del CREA Orticoltura e Florovivaismo e in quello di Lorenzo D’Avino, ricercatore del CREA Agricoltura e Ambiente.

Ulteriori spunti di riflessione provengono dall’attività di nutrimento e inquinamento, come illustrato rispettivamente nell’articolo di Alessandra Trinchera, primo ricercatore, e nell’intervista a Rita Aromolo, primo tecnologo, entrambe del centro di Agricoltura e Ambiente; così come dalle tecniche e dalle tecnologie sofisticate, per mettere a punto soluzioni innovative in grado di  gestire il suolo in modo sostenibile, magari con uno sguardo al futuro, la rubrica in questo numero a firma di Pieranna Servadio, Dirigente di ricerca del CREA, Amministrazione Centrale. Ma è quanto accade anche in viticoltura, come delineato da Luigi Tarricone, Primo Ricercatore del CREA Viticoltura ed Enologia; o nell’uso razionale dell’acqua, come chiarito da Pasquale Campi, ricercatore CREA Agricoltura e Ambiente. Fino ad arrivare alle evoluzioni della cartografia per riconoscerlo e classificarlo, come illustrato nell’articolo di Maria Fantappiè, ricercatrice di Agricoltura e Ambiente. Sullo stato di salute dei suoli in Italia, inoltre, fa il punto Michele Munafò, dirigente di ricerca di Ispra, che cura il Rapporto annuale sul consumo di suolo.

I ricercatori sono al lavoro anche per soluzioni positive, in grado di trasformare scarti in fertilizzanti, come descritto da Antonella Chiariotti e Massimo Calì, ricercatori del CREA Zootecnia e Acquacoltura, ma anche di recuperare e riciclare la biomassa vegetale prodotta, non utilizzata o sprecata, per ripristinare i contenuti di sostanza organica del suolo, come precisano Mariangela Diacono e Francesco Montemurro, ricercatori di Agricoltura e Ambiente.  

Senza dimenticare, poi, il continuo sostegno offerto alle Istituzioni per elaborare politiche mirate e strumenti efficaci. E’ il caso della Italian Soil Partnership (costola tricolore dell’internazionale Global Soil Partnership) come ci raccontano nella rubrica CREABREAK Anna Benedetti già dirigente CREA e National Focal Point per la Global Soil Partnership fino al 2020 e Filiberto Altobelli ricercatore CREA Politiche e Bioeconomia e attuale National Focal Point per la Global Soil Partnership. Ma anche la nuova PAC, come ci spiega Alessandro Monteleone, coordinatore RRN e primo ricercatore CREA Politiche e Bioeconomia, nella rubrica Presi nella Rete.

Non mancano, infine, i consueti appuntamenti con le rubriche CREA per la scuola e Chiedilo al CREA

Buona lettura, ascolto, visione.

 

Maggiori info

Per informazioni contattare:  

stampa@crea.gov.it