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API: al via EurBee 11, la principale conferenza europea di apidologia, organizzata dal CREA e dall'Università di Bologna

Oltre 540 ricercatori da circa 50 Paesi per il principale appuntamento scientifico europeo dedicato alle api

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API: al via EurBee 11, la principale conferenza europea di apidologia, organizzata dal CREA e dall'Università di Bologna

Si apre oggi a Bologna EurBee 11 - European Conference of Apidology, il principale congresso scientifico europeo dedicato alle api di specie allevate e selvatiche. E' organizzato dal CREA, con il suo Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente, e dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell'Università di Bologna, in collaborazione con Edagricole. Un evento che riunisce 540 ricercatori provenienti da circa 50 Paesi dei cinque continenti, con circa 500 contributi scientifici, tra cui 196 relazioni orali e quasi 300 poster, nell’edizione della Conferenza finora più partecipata

"Le api svolgono un ruolo essenziale per gli ecosistemi e l'agricoltura. Oltre il 75% delle principali colture agrarie mondiali beneficia infatti dell'impollinazione animale, mentre in Europa il 37% delle specie di api presenta popolazioni in declino, anche a causa dei cambiamenti climatici, della perdita di habitat e della diffusione di patogeni. In questo quadro, la scelta dell'Italia come sede dell'undicesima edizione di EurBee conferma il riconoscimento internazionale della ricerca apidologica nazionale, con il Gruppo di Ricerca dedicato del CREA Agricoltura e Ambiente in prima linea, nello studio e nella protezione degli impollinatori, oggi sempre più strategici per affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico, dalla tutela degli ecosistemi e dalla sicurezza alimentare globale" dichiara Andrea Rocchi, Presidente CREA.

Per quattro giorni Bologna sarà il punto di riferimento internazionale per la ricerca su questi impollinatori essenziali. Al centro del confronto i temi più attuali dell'apidologia: cambiamenti climatici, salute delle api, biodiversità, impollinazione, innovazione tecnologica e sostenibilità dei sistemi agricoli.
 
"Quello dell’apidologia è un campo sempre più complesso e interdisciplinare: le sfide che devono affrontare le api e gli altri impollinatori, insieme alle nuove tecnologie, hanno aperto nuove frontiere di ricerca, che spaziano dalla biodiversità ai cambiamenti ambientali, dalla salute degli ecosistemi all’agricoltura, dalla genetica alla microbiologia, oltre a importanti questioni sociali, normative ed etiche. L’Università di Bologna è quindi orgogliosa di contribuire a questo incontro, che rappresenta un’importante occasione di riflessione e discussione, con l'obiettivo di generare idee innovative e risposte efficaci alle sfide del nostro tempo", dichiara il Rettore dell'Università di Bologna, Giovanni Molari.

Dal monitoraggio della salute delle api su scala nazionale alle strategie per contrastare le nuove minacce sanitarie, dagli effetti del cambiamento climatico sugli impollinatori alle applicazioni dell'intelligenza artificiale per la gestione degli alveari: i contributi presentati dal CREA a EurBee 11 offrono una fotografia delle frontiere più avanzate della ricerca europea sulle api. Un impegno che si traduce in nuove conoscenze e strumenti concreti per proteggere biodiversità, produzioni agricole e servizi di impollinazione, fondamentali per la sostenibilità dei sistemi agroalimentari. Tra i temi di maggiore rilievo figurano i risultati della rete nazionale BeeNet, gli studi sulle minacce emergenti per l'apicoltura europea, come il parassita Tropilaelaps mercedesae, le ricerche sugli effetti dei cambiamenti climatici sulle api mediterranee e i progetti europei BEE-GUARDS, BETTER-B e MEDIBEES, dedicati alla salute delle api, alla resilienza degli alveari e alla tutela della biodiversità.

Per saperne di più: https://www.eurbee2026.com/

A cura di Cristina Giannetti: 3450451707

Documenti allegati

Per informazioni contattare:  

stampa@crea.gov.it