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Frutticoltura: sostenibilità, innovazione genetica e valorizzazione della qualità al centro della ricerca CREA
Le sfide poste dai cambiamenti climatici, dalla necessità di ridurre gli input produttivi, dalla crescente competitività dei mercati e dalla tutela delle produzioni di qualità richiedono un rafforzamento delle attività di ricerca e innovazione nel settore frutticolo. Di questi temi ha parlato Milena Petriccione, Direttrice del Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura, nell’editoriale pubblicato sul numero 4/2026 della rivista tecnico-scientifica Frutticoltura.

Nel suo intervento, Petriccione ha evidenziato come la ricerca debba concentrarsi su tre direttrici strategiche fondamentali: sostenibilità dei sistemi produttivi, conservazione dell’agrobiodiversità e miglioramento genetico, valorizzazione della qualità e dell’identità del Made in Italy. In questo contesto, il CREA, attraverso il CREA OFA, conferma il proprio ruolo di riferimento nazionale per l’innovazione scientifica e tecnologica delle filiere arboree da frutto.
Sistemi produttivi più sostenibili e resilienti
La sostenibilità ambientale ed economica rappresenta una priorità per la ricerca in frutticoltura. L’obiettivo è sviluppare sistemi colturali capaci di coniugare produttività, qualità e riduzione dell’impatto ambientale. In quest’ottica assumono un ruolo centrale le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, l’uso efficiente delle risorse idriche e la progressiva riduzione dell’impiego di fitofarmaci.
L’adozione di strumenti di agricoltura di precisione e di modelli di economia circolare, basati sul recupero e sulla valorizzazione degli scarti agroindustriali, contribuisce a migliorare l’efficienza delle aziende agricole e la sostenibilità complessiva delle filiere.
Biodiversità e risorse genetiche per l’innovazione
La conservazione, la caratterizzazione e la valorizzazione del germoplasma costituiscono una delle missioni strategiche del CREA. La caratterizzazione genetica e molecolare delle risorse conservate, integrata con tecniche avanzate di fenotipizzazione, permette di approfondire la conoscenza delle basi genetiche dei principali caratteri agronomici di interesse.
Il patrimonio genetico custodito e valorizzato dai Centri CREA rappresenta una risorsa fondamentale per affrontare le sfide future, favorendo lo sviluppo di nuove soluzioni innovative e contribuendo alla salvaguardia della biodiversità locale, elemento essenziale per l’adattamento delle colture ai mutamenti ambientali e per la competitività delle produzioni nel lungo periodo.
Miglioramento genetico e Tecniche di Evoluzione Assistita
Il miglioramento genetico delle specie arboree è orientato alla selezione di cultivar più resilienti agli stress biotici e abiotici, più produttive e caratterizzate da elevati standard qualitativi.
In questo ambito assumono crescente importanza le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), che consentono di accelerare i programmi di miglioramento genetico rispetto ai metodi tradizionali. Le TEA rappresentano uno strumento strategico per ottenere varietà più sostenibili e resilienti, preservando al contempo le caratteristiche distintive delle produzioni italiane. Per il CREA, queste tecnologie costituiscono una delle principali linee di sviluppo della ricerca, con importanti ricadute applicative e rilevanza internazionale.
Qualità, post-raccolta e valorizzazione del Made in Italy
Un ulteriore ambito strategico riguarda la valorizzazione della qualità e dell’identità delle produzioni italiane attraverso l’innovazione nei processi di post-raccolta e trasformazione.
Le attività di ricerca sono finalizzate a sviluppare soluzioni in grado di preservare le caratteristiche qualitative dei prodotti, prolungarne la conservabilità e aumentarne il valore aggiunto lungo tutta la filiera. Questi interventi contribuiscono a rafforzare la competitività del Made in Italy sui mercati nazionali e internazionali, rispondendo alle nuove esigenze dei consumatori e della distribuzione.
Attraverso queste linee di ricerca, il CREA conferma il proprio impegno nel sostenere l’innovazione, la sostenibilità e la competitività del comparto frutticolo italiano, promuovendo soluzioni scientifiche avanzate per affrontare le sfide presenti e future del settore.