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la struttura della pianta
Gli ulivi trasportano acqua e sali minerali attraverso piccoli “tubi” interni chiamati xilema.
Questi tubi sono fondamentali per la vita della pianta, perché funzionano come una rete idrica.

Negli ultimi anni, i cambiamenti climatici stanno rendendo le estati più calde e secche.
Questo può creare problemi allo xilema, perché l’acqua può interrompersi nei tubi formando delle “bolle d’aria” (embolie), che bloccano il flusso.
Per difendersi, alcune piante si adattano nel tempo modificando la struttura dei loro vasi:
- fanno i “tubi” più stretti;
- rendono le pareti più spesse e resistenti.
Queste caratteristiche possono aiutare la pianta a evitare danni anche causati dalla Xylella fastidiosa, un batterio che ostruisce proprio i vasi dello xilema.
Cosa hanno fatto i ricercatori
Nel Salento, una zona molto colpita dalla Xylella, gli scienziati hanno studiato vecchi ulivi tradizionali che sembravano meno colpiti dalla malattia.
Hanno preso piccoli rami di due anni e li hanno osservati al microscopio per studiare lo xilema.
In particolare hanno misurato:
- la dimensione dei vasi (quanto sono larghi);
- quanti vasi ci sono;
- lo spessore delle pareti;
- quanto sono “rinforzati”;
- quanto la pianta è vulnerabile a blocchi e cavitazione.
Cosa hanno scoperto
Hanno trovato differenze tra i vari ulivi analizzati. Alcuni avevano caratteristiche dello xilema più “resistenti”, che potrebbero aiutarli a sopportare meglio sia la siccità sia la Xylella.
In conclusione
Lo studio suggerisce che la struttura interna dei “tubi” dell’olivo potrebbe influenzare la capacità della pianta di resistere alla malattia.