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Al via il General Meeting e field visit del Progetto SENSE: “Synergies in integrated systems: Improving resource use efficiency while mitigating GHG emissions through well-informed decisions about circularity”
La ricercatrice del CREA Agricoltura e Ambiente Claudia Di Bene, incontra in Brasile i partner europei e del Sud America per fare il punto sul Progetto SENSE

Il General Meeting del Progetto Europeo SENSE si svolge in Brasile dal 12 al 18 dicembre presso la sede EMBRAPA (partner brasiliano del progetto) di Goiânia nello stato di Goiás, e prevede la presentazione e discussione delle attività e la visita dei casi di studio brasiliani con interviste agli agricoltori, presso le fazendas dello Stato di Goiás, Bahia e Mato Grosso.
Il CREA, con il suo Centro Agricoltura e Ambiente, è partner del progetto.
Le ricercatrici Elena Testani (coordinatrice delle attività per il CREA, in collegamento da remoto) e Claudia Di Bene (in presenza) presenteranno le attività di responsabilità volte alla valutazione del livello di circolarità dei casi di studio e dei vantaggi derivanti dalla sinergia delle componenti integrate (animale-colturale-forestale), in termini di biodiversità funzionale, turn-over dei nutrienti e sequestro del carbonio.
Si tratta della prima occasione di incontro in presenza dei ricercatori del CREA Agricoltura e Ambiente, sede di Roma, con i partner europei di Regno Unito (coordinamento), Germania e Olanda e sudamericani di Argentina, Brasile, e Uruguay, dall’avvio del progetto (marzo 2022).
Il progetto SENSE mira a sviluppare e validare soluzioni innovative per migliorare la gestione del territorio. Combinando l’acquisizione di dati in continuo mediante sensori in campo e tecnologie High Performance Computing (strumenti di analisi con capacità di elaborazione dati ed esecuzione di calcoli complessi ad altissima velocità), il progetto si prefigge di validare un'applicazione mediante la quale gli agricoltori potranno autonomamente monitorare le previsioni di emissioni GHG, fornendo quindi uno strumento valido per centrare l’obiettivo zero emissioni di gas serra.
Nei casi di studio selezionati nei sette paesi coinvolti, verranno confrontati scenari di gestione relativi ai flussi di carbonio, nutrienti, acqua e biomasse, valutando, quindi, il loro potenziale di mitigazione delle GHG e di resilienza rispetto al cambiamento climatico, attraverso un sistema digitale di monitoraggio, segnalazione e verifica, (MVR), sviluppato dalla James Hutton Institute (coordinatore del progetto).
Per l’Italia il caso di studio è rappresentato dall’azienda zootecnica biologica e biodinamica Agricola Boccea, situata nell’area periurbana di Roma, con il suo sistema integrato in cui l’uliveto dell’azienda viene utilizzato anche come pascolo per tre razze di bovini da carne.
SENSE è un progetto Europeo da 1,33 milioni di euro avviato lo scorso 1° marzo e finanziato da Joint Call of the Cofund ERA-Nets SusCrop (Grant N° 771134), FACCE ERA-GAS (Grant N° 696356), ICT-AGRI-FOOD (Grant N° 862665) e SusAn (Grant N° 696231). È coordinato dal James Hutton Institute (Regno Unito) e riunisce 10 istituzioni di 7 paesi, quattro in Europa e tre in Sud America.
Il gruppo di lavoro CREA Agricoltura e Ambiente coinvolto nel progetto SENSE: Elena Testani (coordinatrice delle attività per il Centro, partner italiano), Claudia Di Bene, Corrado Ciaccia, Bruno Pennelli e Roberta Farina.
Link Utili: https://sense-eranet.hutton.ac.uk/