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Salute e difesa delle api
Il CREA Agricoltura e Ambiente partecipa all’evento organizzato dall’Accademia dei Georgofili

Le api mellifere sono un'icona universalmente riconosciuta di laboriosità, cooperazione, biodiversità e sostenibilità ambientale e, insieme a migliaia di specie di api selvatiche e altri insetti, concorrono all’impollinazione di ben tre quarti delle colture agrarie rilevanti per l’alimentazione umana. Purtroppo, a partire soprattutto dall’inizio del nuovo millennio, gli impollinatori e tra questi le api hanno subito forti riduzioni demografiche. Le cause sono state trovate in una congerie di fattori, tra cui il cambiamento climatico, la diffusione di patogeni, parassiti e predatori specialmente esotici, l’utilizzo irrazionale di agrofarmaci, la perdita di biodiversità vegetale, le pratiche agricole e apistiche super-intensive, e in generale un contesto ambientale sempre più ostile. Di fronte a queste numerose avversità e soprattutto alle loro molteplici interazioni, la scienza è chiamata in primo luogo a indagare, analizzare e comprendere i fenomeni per poi definire linee guida di protezione delle api, che non abbiano meramente per oggetto le singole colonie ma gli ecosistemi nella loro complessità.
Cecilia Costa, Ricercatrice del CREA Agricoltura e Ambiente, interverrà con il contributo dal titolo “L'adattamento locale al centro: oltre i soliti imputati per la salute delle api mellifere”.
Mercoledì 13 maggio 2026, Accademia dei Georgofili – Logge Uffizi Corti, Firenze
Per partecipare è richiesta la compilazione del seguente form entro martedì 12 maggio 2026: https://forms.gle/C7cMCKskTjK9T2vG8