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Extravergine nello spazio: la ricerca CREA al Simposio ASI

Presentati i risultati al Simposio “A TAVOLA NELLO SPAZIO: produzione, conservazione e preparazione di cibo” al ritorno dopo 18 mesi nello spazio

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Extravergine nello spazio: la ricerca CREA al Simposio ASI

L’olio extra vergine di alta qualità "made in Italy" si conferma un alimento funzionale e nutraceutico ideale per la diete degli astronauti per le future e più lunghe missioni nello spazio, grazie all’esperimento innovativo e originale - frutto dell'Accordo quadro stipulato tra CREA ed ASI, e della collaborazione con Coldiretti, Unaprol, ESA, Telespazio e la società Eat Freedom - che ha permesso all'Italia di essere la prima nazione a studiare la shelf life degli oli d'oliva extra vergine nello Stazione Sperimentale Internazionale (ISS). Microgravità e raggi cosmici non hanno modificato, neanche dopo 18 mesi, le caratteristiche sensoriali, nutrizionali e salutistiche del campione di olio EVO selezionato, rispetto allo stesso campione rimasto sulla Terra. È quanto è emerso in occasione del simposio ASI “A TAVOLA NELLO SPAZIO: produzione, conservazione e preparazione di cibo”, alla presenza di Teodoro Valente, Presidente ASI e di Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (in collegamento).

La sperimentazione inedita e originale, presentata da Enzo Perri, Direttore del CREA Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura, che ha visto protagonista la sede di Rende, aveva lo scopo di verificare la conservabilità di un olio extra vergine nelle condizioni sperimentate dagli astronauti nell'ISS, ed ha dimostrato che gli oli EVO, che hanno orbitato attorno alla Terra e che sono rientrati dallo spazio ad intervalli di 6, 12 e 18 mesi, presentano caratteristiche analoghe a quelle dello stesso campione di olio EVO rimasto a terra alla stessa temperatura.

 

Per informazioni contattare:  

stampa@crea.gov.it