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Giornata di studio: Strategia alternative all’uso del rame in viticoltura in funzione dei cambiamenti climatici

Questa giornata di studio fornirà una sintesi del progetto CUPROSUP, con particolare attenzione alla massimizzazione dell'efficienza di applicazione dei prodotti rameici e nella individuazione di alternative percorribili per gli anni a venire con uso di rame in deroga a limiti ad oggi vigenti attraverso la stima di risposte alle proiezioni di andamenti climatici.

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Giornata di studio: Strategia alternative all’uso del rame in viticoltura in funzione dei cambiamenti climatici

Tipologia di evento: Workshop

Quando: martedì 13 giugno 2023 - ore: 09:30

Dove: CREA Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia, Via Cantina Sperimentale, 1 - Velletri

L'agricoltura, la sua storia, è da sempre legata ai cambiamenti climatici ed anche la nostra viticoltura, nel particolare, si deve preparare e adeguare al repentino cambiamento climatico molto più velocemente di quanto non si sia previsto in passato.
E' incontrovertibile affermare che la situazione climatica in essere ha favorito, favorisce e favorirà l'insorgenza di malattie che vanno controllate mediante l'impiego di prodotti fitosanitari che, se da un verso esplicano la loro azione con efficienza, dall'altro potrebbero essere dannosi per ecosistemi e minare la salute umana ed animale.
L'adozione di pratiche agricole innovative e coniugate anche ai criteri propri dell'agricoltura di precisione possono certamente portare a contrastare quelle ricadute negative riscontrabili sia sulla quantità e qualità della produzione che sul sistema agroambientale in genere.
Tuttavia, gli effetti del cambiamento climatico si stanno manifestando in una variabilità meteorica per cui ad annate caratterizzate da assenza o ridotta presenza di infezioni si alternano annate in cui l'elevata presenza di infezioni di peronospora sia primarie che secondarie, determinano riduzioni consistenti della produzione, specie in vigneti ad uva da vino e da tavola condotti in biologico.
I prodotti a base di rame sono ancora oggi largamente utilizzati nel contenimento delle malattie ad eziologia fungina. Se questa possibilità esiste per l'agricoltura integrata, il rame è ancora il principale strumento di contenimento nel settore biologico.
Pertanto, l’attuale disposizione sull’utilizzo del rame in agricoltura ed in agricoltura biologica, è demandato al Regolamento UE 1981/2018 che impone un utilizzo di rame sulle colture ad una dose di 28 kg/ha di rame in 7 anni, con conseguente aggiornamento del Reg. UE 540/2011. Il regolamento 1981 applicato a decorrere dal 1° gennaio 2019 è stato ulteriormente precisato da un comunicato sulle modalità di recepimento dal Ministero della Salute con Decreto Direttoriale datato 31/01/2019. Il comunicato nei suoi punti essenziali prevede che:
“Al fine di ridurre al minimo il potenziale accumulo nel suolo e l'esposizione per gli organismi non bersaglio, tenendo conto al contempo delle condizioni agro climatiche, non superare l'applicazione cumulativa di 28 kg di rame per ettaro nell'arco di 7 anni. Si raccomanda di rispettare il quantitativo applicato medio di 4 kg di rame per ettaro all'anno”.
Questa giornata di studio fornirà una sintesi del progetto CUPROSUP, con particolare attenzione alla massimizzazione dell'efficienza di applicazione dei prodotti rameici e nella individuazione di alternative percorribili per gli anni a venire con uso di rame in deroga a limiti ad oggi vigenti attraverso la stima di risposte alle proiezioni di andamenti climatici.
 

Per informazioni contattare:  

mariaantonietta.palombi@crea.gov.it