Breadcrumb
Asset Publisher
Il CREA-ZA il a Capracotta per la prima riunione istitutiva della Rete della conoscenza per la zootecnia degli Appennini e delle isole (SooZooApp)
Il CREA - Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura (CREA-ZA), rappresentato da Lucia Sepe, Alessandra Crisà e Cinzia Marchitelli, tra i promotori dell'iniziativa che unisce ricerca, istituzioni e mondo produttivo per valorizzare l'allevamento, contrastare lo spopolamento e tutelare la biodiversità dei territori appenninici.

Capracotta diventa il punto di partenza di una nuova strategia nazionale per il futuro della zootecnia e delle aree interne dell’Appennino, strategia maturata in seno all’ASPA (Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali). Al termine di un’intensa giornata di confronto, che ha visto la partecipazione di 31 realtà tra istituzioni, Università, Istituti Zooprofilattici, enti di ricerca, ASPA, associazioni agricole e degli allevatori e amministrazioni locali, è nata ufficialmente la “ Rete della conoscenza per la zootecnia degli Appennini e delle isole”.
L’alleanza si fonda sulla “Carta di Capracotta”, il primo atto concreto di un percorso condiviso, che intende mettere a fattor comune conoscenze, esperienze e buone pratiche per rilanciare la zootecnia nelle aree montane e collinari dell’Appennino italiano.
L’iniziativa pone al centro il valore strategico della zootecnia, considerata un pilastro fondamentale nelle aree interne e montane, per generare occupazione, sostenere l'economia locale, anche attraverso le produzioni legate al territorio, garantire la manutenzione del paesaggio e tutelare la biodiversità, sia essa animale che vegetale. Attraverso questo approccio, si mira a un incisivo contrasto allo spopolamento, affrontando concretamente il fenomeno dell'abbandono di paesi, campagne e pascoli, per offrire nuove opportunità economiche sia a chi risiede nel territorio, sia a chi desidera ritornarvi o investirvi. Per raggiungere questi obiettivi, la Rete mette la ricerca, le buone pratiche e l'innovazione al servizio del territorio, trasformando le evidenze scientifiche e il know-how accademico in proposte e politiche operative a beneficio dei produttori e delle comunità locali. Infine, la Carta di Capracotta segna una svolta fondamentale per un nuovo sviluppo contro la crisi demografica: un cambio di prospettiva che supera la mera gestione del declino per promuovere un modello di crescita sostenibile, in cui la zootecnia gioca un ruolo decisivo e propulsivo grazie ai servizi ecosistemici, agroecologici e per i prodotti di qualità in grado di offrire.