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Zootecnia e Acquacoltura

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Zootecnia e Acquacoltura

Il Centro si occupa di Zootecnia e Acquacoltura, realizzando programmi di miglioramento genetico e sviluppando innovazioni nell'ambito dei prodotti di origine animale e del controllo della loro sofisticazione, nonché degli impianti e delle tecnologie per l’ottimizzazione degli allevamenti. Il centro svolge attività di conservazione della biodiversità zootecnica, nonché miglioramento genetico delle specie foraggere e proteiche per l’alimentazione zootecnica.

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7a Conferenza mondiale sui gas serra in zootecnia

Dal 4 al 10 agosto si riuniscono in Brasile gli scienziati che si occupano di emissioni di gas ad effetto serra dagli allevamenti zootecnici. Il CREA partecipa con il suo centro Zootecnia e Acquacoltura, presentando i risultati del primo anno di applicazione del progetto LIFE BEEF CARBON

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100 ANNI IN ITALIA: I LIPIZZANI ALLEVATI DAL CREA, UN PATRIMONIO VIVENTE UNICO AL MONDO

Oggi 17 luglio 2019 ricorre il centenario dall’arrivo dei cavalli lipizzani in Italia, frutto delle complesse trattative di pace svoltesi alla fine della prima guerra mondiale

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Acquacoltura: presentati dal CREA ad Aquafarm 2019 i risultati di un'indagine sulle abitudini dei consumatori italiani

I ricercatori del CREA Zootecnia e Acquacoltura, Domitilla Pulcini e Fabrizio Capoccioni hanno presentato ad Aquafarm 2019, l'evento internazionale leader sui temi di acquacoltura, algocoltura e industria della pesca del Mediterraneo, i risultati di un'indagine sulle abitudini di consumo in Italia di pesci da acquacoltura biologica.

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Eventi

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13

Jul 2019

CAVALLI SOTTO LA TORRE

location_on Fiano Romano (RM) in piazza Caduti di Nassirya

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Director of the Center

Luca Buttazzoni

Direttore

ORCID: 0000-0002-0067-684X
phone
+39 06 90090206
luca.g.buttazzoni
https://www.researchgate.net/profile/Luca_Buttazzoni

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The Three-Year Research Plan 2018-2020

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The Three-Year Research Plan 2018-2020

CREA's three-year activities plan contains the ten-year strategic vision and operational planning of both the Body in general and the individual Research Centres in particular and is updated annually.

It is prepared by the Scientific Council, adopted by the Board of Directors and approved by the Minister of Agriculture, Forestry and Tourism.

Discover the Three-Year Plan of CREA

DISCOVER THE THREE-YEAR PLAN FOR THIS CENTER  arrow_right_alt

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Storia del centro ZA definitivo

ZOOTECNIA E ACQUACOLTURA

La storia del centro

 

La sede di Bella del CREA nasceva nel 1911 come Regio Istituto Zootecnico, per espressa volontà del lucano Francesco Saverio Nitti, Ministro dell’Agricoltura. Si deve ad Alberto Romolotti, primo direttore del Regio Istituto Zootecnico per la Lucania, la trasformazione di un podere quasi abbandonato in un centro per l’attività dimostrativa e di trasferimento di tecnologie e mezzi tecnici. Nel 1967 l’Istituto Zootecnico per la Lucania entra a far parte dell’Istituto Sperimentale per la Zootecnia di Roma. Nel 2014 la sede entra a far parte del CREA e confluisce nel Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura (CREA-ZA).

L’esistenza dell’azienda di “Tor mancina” è ben documentata fin dall’anno 1600, ed è stata proprietà delle più importanti famiglie nobiliari romane (Barberini, Grillo e Boncompagni) fino al 1922, quando la tenuta fu venduta da S.E. Don Francesco Antonio Boncompagni Ludovisi principe di Piombino e deputato al parlamento italiano all’Istituto Lattifero Agrario e Zootecnico.
L’anno successivo quest’ultimo prese il nome di Istituto Sperimentale Zootecnico di Roma, diventato nel 1967 Istituto Sperimentale per la Zootecnia e nel 2014 sede di Monterotondo del Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura del CREA.

 


L’Istituto sperimentale di Zootecnia di Modena venne istituito nel 1925 col compito di allevare, a scopo di ricerca e selezione, le razze animali locali, nazionali ed estere e di promuovere la zootecnia modenese e regionale. Nel 1967 confluì nell’Istituto sperimentale per la zootecnia, con sede a Roma. Dal 2006 è divenuto Unità di ricerca per la Suinicoltura del CREA. Fino agli anni ’80 le ricerche hanno riguardato razze bovine da latte e da carne, suine, avicole, nonché la produzione del Parmigiano Reggiano. L’attività di ricerca attuale è incentrata sui rapporti fra alimentazione e qualità delle carni suine in funzione dei prodotti DOP, sulla riduzione dell’impatto ambientale dell’allevamento, sull’utilizzazione a fini agricoli ed energetici dei reflui zootecnici e sull’allevamento del suino con metodo biologico. 

La sede di Lodi del Centro di ricerca Zootecnia ed Acquacoltura (CREA-ZA) deriva essenzialmente dall’ex Centro di Ricerca per le Produzioni Foraggere e Lattiero-casearie di Lodi (CRA-FLC). Le diverse strutture si sono aggregate in un unico organismo che racchiude le competenze scientifiche e tecniche nel settore caseario. Nel 1923 l'Istituto Sperimentale per la Zootecnia dei bovini da latte acquistò un’azienda agraria per condurre ricerche nella filiera casearia. Nel 2017 il CREA-FLC è diventata la sede di Lodi del CREA-ZA, sede finalizzata allo studio e valorizzazione della filiera bovina lattiero casearia.