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Archivio Meteorologico Nazionale

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Descrizione

Cos'è

L’Archivio Meteorologico Nazionale del CREA, uno dei più consistenti e preziosi del mondo, conserva circa 850 serie storiche di dati climatici, rilevati in stazioni meteorologiche dislocate su tutto il territorio nazionale e nei territori delle ex colonie italiane del Nord Africa e della Penisola Balcanica (Croazia, Slovenia, Albania e Grecia).

 

L'Archivio consta complessivamente di circa 3300 faldoni, contenenti schede decadiche che coprono il periodo che va dall’ultimo quarto dell’Ottocento ad oggi. Alcune serie sono addirittura ultracentenarie!

 

I dati strumentali costituiscono una base informativa scientificamente valida per conoscere e studiare le condizioni meteo-climatiche del passato: sapere dove ricercarli e quali sono le misure archiviate costituisce un’informazione di grande utilità per gli studiosi del clima e del cambiamento climatico.

 

Le schede, oltre alle misure meteorologiche propriamente dette, contengono la descrizione di fenomeni intensi ed estremi, note agrarie e cronachistiche e altre curiosità degne di speciale attenzione, assumendo, perciò, al di là del loro valore scientifico intrinseco, anche un alto interesse storico e culturale.

L’Archivio Meteorologico Nazionale è stato, nell’ultimo quindicennio, parte integrante dell’Unità di Ricerca per la Climatologia e la Meteorologia applicate all’Agricoltura (ex CRA-CMA, di recente inglobata nel CREA – Agricoltura e Ambiente), l’erede ultimo di quel Regio Ufficio Centrale di Meteorologia che, nel lontano 1879, prese ad operare nella prestigiosa sede del complesso architettonico del Collegio Romano.

 

Tale raccolta ha anche ispirato l’organizzazione di diverse mostre storico-scientifiche, di carattere essenzialmente divulgativo, sull’attività della rete meteorologica dell’ex CRA-CMA, sempre al Collegio Romano e nei locali della Biblioteca Storica di quest’ultimo.

 

Nel 2016 l’Archivio è stato trasferito presso la sede dell’Amministrazione Centrale del CREA, al civico di Via Po n. 14, ed è attualmente oggetto di un complesso lavoro di riordino.

Diverse sono le istituzioni pubbliche e private, tra cui quelle universitarie e di ricerca, che hanno mostrato interesse per una sua parziale o integrale digitalizzazione.

A tal proposito è da rilevare che, grazie al progetto ASTRO, cofinanziato dalla Fondazione CARITRO, è stato possibile realizzare l’integrazione e la condivisione virtuale delle serie dell’Archivio relative alla provincia di Trento.