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E' on line il libro realizzato dal CREA "Biomolecole del mondo vegetale: valorizzazione, mercato e legislazione "
Il volume, disponile anche in formato cartaceo, è un importante contributo per comprendere e promuovere l'economia circolare, un modello sempre più centrale per affrontare le sfide ambientali, la gestione delle risorse e il cambiamento climatico.

Pubblicato il libro Biomolecole del mondo vegetale: valorizzazione, mercato e legislazione edito da Avenue Media (Bologna), a cura di Daniela Pacifico e Carlotta Balconi (CREA-Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali).
Il contributo tecnico-divulgativo , sostenuto dal Cluster Spring e prodotto nell’ambito del progetto SUSinCER con finanziamento della fondazione Cariplo, offre un percorso introduttivo sulle molecole bioattive a base vegetale, proseguendo con 8 capitoli dedicati alle tecniche di estrazione convenzionali e verdi, ad alcuni casi applicativi legati alla coltura della patata e alle brassiche, senza trascurare l’importante aspetto dell’apprezzamento del consumatore e della contestualizzazione normo-politica.
Il libro è disponibile in open-access e verrà distribuito nelle scuole ai docenti che ne faranno richiesta fino ad esaurimento scorte.
Sinossi
Le biomolecole vegetali possono diventare uno strumento chiave per costruire un’economia più sostenibile: possono essere recuperate e valorizzate a partire da sottoprodotti e scarti agricoli e agroindustriali, ciò che normalmente verrebbe considerato rifiuto viene trasformato in risorsa, riducendo l’impatto ambientale e creando nuove opportunità economiche. Le biomolecole—come polifenoli, flavonoidi, carotenoidi e glucosinolati—hanno molteplici applicazioni, dalla nutrizione alla cosmetica, fino alla protezione delle colture, grazie alle loro proprietà antiossidanti, antimicrobiche e funzionali. Il testo approfondisce le difficoltà legate all’accettazione dei consumatori, spesso frenata da diffidenza verso prodotti derivati da scarti, rendendo indispensabile una comunicazione chiara, capace di valorizzare i benefici per la salute e la sostenibilità. La patata e le Brassicaceae vengono proposti come esempi di fonti di molecole a forte attività biologica utili in agricoltura, medicina e cosmetica. Ampio spazio è dedicato anche alle tecnologie di estrazione, sempre più orientate verso soluzioni “green” in grado di migliorare l’efficienza e ridurre l’impatto ambientale, e alle applicazioni nelle filiere cerealicole, in cui queste biomolecole possono contribuire a sostituire i pesticidi di sintesi, a contrastare patogeni e a contenere l’accumulo di micotossine, soprattutto in un contesto agricolo reso più fragile dai cambiamenti climatici. Infine, il volume analizza il quadro normativo europeo, evidenziando come strategie, quali il Green Deal e Farm to Fork, stiano promuovendo l’uso di prodotti biobased ancora limitato da costi, standardizzazione e complessità regolatorie. Solo integrando ricerca, innovazione e politiche pubbliche sarà possibile trasformare le biomolecole vegetali in una leva concreta per affrontare le sfide ambientali, alimentari ed economiche del futuro.
In allegato il formato pdf e il formato EPub
daniela.pacifico@crea.gov.it