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«Hack Farms - Open future» - Giovani innovatori per far evolvere l'agricoltura in Abruzzo.

Si è conclusa con successo la 6a edizione della Summer School 4University, dedicata all'innovazione nel settore agricolo e svoltasi a Vasto, in Abruzzo, dal 29 agosto al 01 settembre.

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«Hack Farms - Open future» - Giovani innovatori per far evolvere l'agricoltura in Abruzzo.

«Hack Farms - Open future» - questo il titolo scelto per l'edizione 2024 - è un progetto promosso dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e della Foreste (MASAF) e organizzato dal CREA Politiche e Bioeconomia, in collaborazione con la Regione Abruzzo e le 14 Università partner, con il sostegno dall'Unione europea nell'ambito del programma Rete Rurale Nazionale, e supportato dagli esperti di NAPS LAB e Vazapp, che hanno organizzato le attività pratiche.
L'iniziativa si inquadra nell'ambito dell'Azione sul campo che prosegue l'esperienza di confronto, dialogo e scambio tra sistema academico e mondo produttivo delle precedenti fasi di formazione, divulgazione e ricerca online.

Immersi nel cuore delle realtà agricole abruzzesi, confrontandosi con imprenditori ed esperti del settore attraverso workshop, visite guidate e sessioni di brainstorming, i 36 giovani partecipanti di «Hack Farms - Open future» hanno sviluppato progetti innovativi per ottimizzare la produzione, ridurre l'impatto ambientale e valorizzare i prodotti locali. Per quattro giorni, gli studenti hanno lavorato su alcune tematiche cruciali quali sostenibilità, qualità, innovazione e sviluppo locale, dando vita a soluzioni concrete per il futuro dell'agricoltura.


Quattro giorni intensi di innovazione e condivisione
Il programma di «Hack Farms - Open future» è stato ricco di momenti di confronto, apprendimento e sperimentazione.

Giorno 1: Agricoltura della condivisione
L'edizione 2024 della Summer School 4University si è aperta con un'esperienza immersiva nel cuore della natura abruzzese, grazie a una visita guidata alla Riserva Naturale Punta Aderci. Tra sentieri panoramici e una ricca biodiversità, i partecipanti hanno potuto apprezzare la bellezza del territorio e comprendere l'importanza della sua tutela.
Il viaggio è proseguito con 'ContaDinner', il format interattivo ideato da Vazapp, che ha permesso ai partecipanti di entrare in contatto diretto con le imprese agricole locali. Il format, che capovolge il modello classico di interazione con i contadini ("top down"), prevede un allestimento "ad hoc" in cui tutti i partecipanti (autorità locali, amministrazioni regionali, università, associazioni territoriali e no-profit) formano un cerchio, con al centro gli agricoltori che raccontano la propria attività, condividendo ciascuno la storia dell'altro.  Durante l'evento, anche i giovani studenti hanno avuto modo di condividere esperienze, conoscenze e progetti con gli agricoltori, sperimentando in prima persona una dinamica relazionale innovativa. Questo scambio diretto ha permesso di raccogliere dati preziosi sui bisogni, sulle opportunità e sulle prospettive del sistema agricolo locale.

Giorno 2: Lancio dell'hackathon e study visit
Divisi in gruppi, i partecipanti hanno incontrato le aziende agricole Fontefico e Verdebios.
Fontefico, tra i vigneti coltivati con metodo biologico, hanno potuto scoprire la passione per i vitigni autoctoni e le sfide legate alla produzione di vini di qualità.
Verdebios li ha accolti nel territorio di Celenza sul Trigno insieme a persone impegnate nella promozione dell'agricoltura biologica e del consumo consapevole, mostrando ai partecipanti come sia possibile costruire un sistema alimentare più sostenibile e equo, attraverso la produzione e la distribuzione di prodotti biologici certificati unitamente all'adozione dell'approccio agroecologico.
Le visite hanno permesso ai giovani di comprenderne le sfide e le opportunità e di confrontarsi direttamente con gli imprenditori agricoli.

Giorno 3: Lavori di gruppo e officina delle idee
Divisi in sei gruppi, i partecipanti si sono immersi in un'intensa attività di co-creazione, guidati da facilitatori, formatori ed esperti del settore. Armati di strumenti e adottando specifiche tecniche di analisi, hanno approfondito le sfide presentate dalle aziende agricole prese in esame, confrontando le proprie idee e visioni. Attraverso sessioni di brainstorming e analisi dettagliate, i gruppi hanno lavorato alacremente per sviluppare soluzioni creative e sostenibili, in grado di rispondere alle esigenze specifiche di ciascuna realtà.

Giorno 4: Alimentazioni culturali e disseminazione in campo
L'edizione 2024 della Summer School 4University si è chiusa con la presentazione delle proposte progettuali elaborate dagli studenti. Un momento di confronto e condivisione che ha coinvolto aziende agricole, esperti del settore e tutti i partecipanti.
I sei gruppi hanno presentato le loro idee innovative, dimostrando come sia possibile coniugare tradizione e innovazione per valorizzare i prodotti locali. Le proposte presentate hanno suscitato grande interesse e stimolato un proficuo dibattito, dimostrando il grande potenziale dei giovani nel contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio.

Un futuro promettente per l'agricoltura abruzzese
«Hack Farms - Open future»
mostra come i giovani possano essere un volano di cambiamento per il settore agricolo, portando nuove energie e idee innovative. Le proposte elaborate durante l'evento rappresentano un patrimonio prezioso per lo sviluppo del territorio e potranno essere implementate nelle aziende agricole partecipanti". "L'Hackathon Camp è un'iniziativa importante per coltivare le nuove generazioni di agricoltori e per promuovere un'agricoltura sempre più sostenibile". Per questo, ha dichiarato Paola Lionetti, responsabile del progetto Open Farms, bisogna guardare "Hack Farms" come un "approccio metodologico e mentale che necessariamente richiede anche un cambiamento a livello di cultura organizzativa di strategie e di processi, nonché di costruire una rete sempre più interdisciplinare, dinamica e aperta al contributo di un numero crescente di attori e di esperienze".