Breadcrumb
Asset Publisher
Il CREA ad Agrifood Future 2024
All'evento inaugurale della seconda edizione di #AgrifoodFuture2024, è intervenuta Alessandra Pesce, direttrice del Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia, portando l’esperienza di
CREA Ricerca sul valore dell’innovazione nel sistema cibo in Italia.

L'edizione 2024 - organizzata da Unioncamere e dalla Camera di Commercio di Salerno - si è aperta ieri con il taglio del nastro al Green Stage allestito all'esterno del Teatro Verdi, e si svolgerà fino al 10 settembre in diversi punti della città.
Tre giorni di discussioni che coinvolgono istituzioni, imprese ed enti di ricerca, per promuovere un confronto aperto e costruttivo sul futuro del settore, focalizzando l’attenzione su due temi fondamentali: l'innovazione tecnologica e la sostenibilità.
Il comparto agroalimentare è fortemente influenzato da mutamenti ambientali, economici, geopolitici e sociali, anche in Italia e nel Sud. I dati economici evidenziano l'interconnessione tra dinamiche globali e contesti locali e, per questo, è necessario trovare soluzioni che consentano alle imprese di essere protagoniste nelle transizioni digitale ed ecologica.
In questo scenario, le soluzioni innovative vanno dal campo alla tavola, come il nome della strategia “Farm To Fork”, presentata dalla Commissione Europea nel maggio 2020.
L’auspicio è di rendere tutto il percorso il più sostenibile, etico ed efficiente possibile, garantendo che ogni passaggio contribuisca positivamente alla salute degli individui e all’ambiente. Nel contesto della strategia europea, “Farm to Fork” simboleggia un impegno affinchè il sistema alimentare sia sempre più resiliente, sicuro e sostenibile. Questo include migliorare le pratiche agricole, ridurre l’impronta ecologica dei processi di produzione e distribuzione, e garantire che i consumatori abbiano accesso a cibi sicuri, nutritivi e prodotti in maniera sostenibile.
Riflettori puntati sulle sfide che riguardano il mercato e le imprese e che, insieme, sono sfide sociali e hanno impatti diretti sui territori e sul benessere delle persone e dell’ecosistema. Per questo è importante continuare il confronto sui temi del futuro del sistema del cibo, con l’intento di far emergere soluzioni, esperienze, ricerche, che possano diventare sistematiche e favorire, quindi, i cambiamenti che servono.
La seconda edizione di Agrifood Future ha questo intento ed intende posizionarsi come avamposto rispetto al G7 dell'Agricoltura che si terrà ad Ortigia a fine settembre.