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Infrastrutture irrigue e gestione efficiente dell’acqua: pubblicato il nuovo Rapporto del progetto SMACC

Il volume del CREA Politiche e Bioeconomia analizza gli effetti diretti e indiretti degli investimenti irrigui e il loro contributo alla resilienza dell’agricoltura italiana.
È disponibile online il nuovo Rapporto di ricerca “Gli interventi sulle infrastrutture irrigue per una gestione più efficiente della risorsa idrica”, realizzato dal CREA Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia nell’ambito del progetto SMACC, dedicato alla ricerca e al supporto istituzionale per l’adattamento del settore agricolo ai cambiamenti climatici. Il progetto è attuato dal CREA e finanziato dal Masaf nell’ambito dell’Assistenza tecnica al Piano Sviluppo e Coesione. Il volume è a cura di Marianna Ferrigno, responsabile del progetto.

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Infrastrutture irrigue e gestione efficiente dell’acqua: pubblicato il nuovo Rapporto del progetto SMACC

L’elemento caratterizzante della ricerca è l’adozione di un approccio sistemico alla valutazione dell’efficienza irrigua. Accanto ai benefici diretti, espressi principalmente in termini di risparmio idrico, riduzione delle perdite e miglioramento della gestione del servizio irriguo, il Rapporto considera i benefici ambientali, economici e territoriali che possono manifestarsi a una scala più ampia. Tra questi rientrano il miglioramento della disponibilità e della qualità dell’acqua, la riduzione dei prelievi dalle falde, la ricarica degli acquiferi, il contrasto alla risalita del cuneo salino, il supporto alla biodiversità, la regolazione del deflusso e il mantenimento dei servizi ecosistemici connessi agli agroecosistemi irrigui.

Il volume integra l’analisi teorica e bibliografica con 16 casi studio, relativi a progetti finanziati dal MASAF attraverso differenti programmi e fonti di finanziamento, dal Programma di Sviluppo Rurale Nazionale al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. I casi analizzati sono distribuiti nelle diverse aree geografiche del Paese e riguardano differenti tipologie di intervento, contesti territoriali e benefici attesi. Per ogni progetto vengono descritti le opere previste, i risultati attesi in termini di efficientamento e risparmio idrico e le principali ricadute ambientali.

L’analisi dei casi studio incrocia la documentazione progettuale raccolta in DANIA (Database Nazionale degli investimenti per l’Irrigazione e l’Ambiente - https://dania.crea.gov.it/) e i dati di contesto presenti in SIGRIAN (Sistema Informativo Nazionale per la Gestione delle Risorse Idriche in Agricoltura - https://sigrian.crea.gov.it/). I due database, sviluppati e gestiti dal CREA Politiche e Bioeconomia costituiscono insieme uno strumento conoscitivo a supporto della programmazione, del monitoraggio e della valutazione delle politiche pubbliche per la gestione della risorsa idrica in agricoltura. I contenuti relativi ai singoli interventi sono stati condivisi con gli enti irrigui attuatori ai fini della verifica e della validazione delle informazioni riportate.

Oltre alla finalità scientifica e divulgativa, la pubblicazione assume un rilievo istituzionale. Le analisi e gli indicatori proposti contribuiscono infatti a rafforzare la capacità di monitorare gli effetti economici e ambientali dei programmi di investimento e di fornire elementi conoscitivi a supporto delle decisioni pubbliche. Il Rapporto evidenzia, in particolare, la necessità di affiancare agli indicatori quantitativi una valutazione del contesto territoriale, degli effetti cumulativi prodotti da più investimenti sulla medesima area e dei servizi ecosistemici sostenuti dalle infrastrutture irrigue.

Il lavoro conferma così il ruolo della ricerca pubblica nel tradurre dati, conoscenze scientifiche ed esperienze territoriali in strumenti operativi per la programmazione. In una fase caratterizzata dalla crescente variabilità climatica e da una maggiore competizione tra gli usi dell’acqua, l’ammodernamento delle infrastrutture, la digitalizzazione delle reti e la misurazione dei volumi rappresentano elementi centrali per coniugare tutela dei corpi idrici, continuità delle produzioni e resilienza dei territori agricoli.

 

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Marianna Ferrigno e Silvia Chiappini, Crea Politiche e bioeconomia