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FLAVescenza dorata e Intelligenza Artificiale: anche il CREA nel progetto di Innovation Brokering FLAV.I.A.

FLAV.I.A. è un progetto di setting up finanziato dalla Regione Veneto per nuove strategie di lotta alla FLAVescenza dorata attraverso strumenti di Intelligenza Artificiale.

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FLAVescenza dorata e Intelligenza Artificiale: anche il CREA nel progetto di Innovation Brokering FLAV.I.A.

FLAV.I.A. è un progetto di Innovation Brokering finanziato dalla Regione Veneto che ha l’obiettivo di ridurre l’uso di sostanze chimiche in viticoltura attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Il partenariato, oltre al CREA Viticoltura e Enologia, all’azienda di consulenza Dimensione Agricoltura SRL. e all’azienda agricola Soc. Agr. 7Nardi di Nardi Ivo & Co., è costituito da due società private che operano nel campo della detection di immagini e dell’addestramento di reti neurali legate all’intelligenza artificiale: Agrin Scarl e CET Electronics SNC. Esse, infatti, nel progetto condividono le proprie competenze superando il concetto di competizione a favore di una ricerca che potrebbe raggiungere risultati in minor tempo e con maggiore efficienza proprio per questo motivo.
Nello specifico, lo scopo di FLAV.I.A. è di cooperare per lo sviluppo di strategie che migliorino la difesa fitosanitaria delle imprese viticole contro la fitopatia della Flavescenza dorata, utilizzando l’intelligenza artificiale per superare alcune difficoltà che attualmente rallentano il controllo della malattia. Infatti, la gestione della Flavescenza dorata richiede il riconoscimento tempestivo dei sintomi in vigneto, al fine di estirpare immediatamente le viti malate, e il riconoscimento dell’insetto vettore, al fine di eseguire in maniera appropriata i trattamenti insetticidi specifici.

In particolare, quindi, il progetto vuole trovare, tramite l’intelligenza artificiale, un metodo automatico di detection dei sintomi e del vettore in pieno campo, così da sopperire alla mancanza delle competenze adeguate, che spesso non sono presenti all’interno delle aziende vitivinicole, e soprattutto in modo da ridurre i tempi di gestione delle operazioni necessarie. In tal modo si ottimizza l’uso di prodotti fitosanitari obbligatori nella difesa contro la malattia, secondo il principio di una sostenibilità ambientale, economica e della salute umana.

Per informazioni contattare:  

vally.forte@crea.gov.it