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Il CREA a difesa della biodiversità negli agroecosistemi del Parco della Majella (progetto SOIL-BIOHUT)

Con il progetto SOIL-BIOHUT prosegue la collaborazione fra CREA e il Parco Nazionale della Majella a supporto di produzioni agricole tradizionali quasi estinte.

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Oliveti tradizionali del Parco Nazionale della Majella

Il suolo dell’agroecosistema del Parco della Majella è un incredibile serbatoio di biodiversità. La sua conservazione è salvaguardata dall’innovativa banca del germoplasma ‘Maiella Seed Bank’ del Parco e dalla rete degli agricoltori ‘custodi’ che garantiscono il mantenimento di antiche varietà agricole tradizionali.
Le ricercatrici Elena Gagnarli del CREA-Centro di Ricerca Difesa e Certificazione di Firenze e Claudia di Bene del CREA- Agricoltura e Ambiente di Roma dal 6 al 9 novembre hanno indagato con i loro gruppi di ricerca e con l’Ente Parco le peculiarità dei suoli dei vigneti, oliveti e praterie di alta quota per caratterizzare i servizi ecosistemici forniti dalle pratiche tipicamente conservative. Mediante l’applicazione di diversi indicatori ambientali, il CREA nell’ambito del progetto SOIL-BIOHUT ha come obiettivo quello di fornire un modello di indagine utile per valutare la salute dei suoli produttivi di realtà locali che custodiscono un importante bagaglio culturale e storico oltre che ambientale.
La roadmap è stata lanciata nel quadro della “Strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030 e il gruppo di ricerca CREA sta realizzando protocolli di campionamento e valutazioni armonizzate della biodiversità del suolo.
Nell’occasione della missione, sono state gettate le basi per la giornata mondiale del suolo del 5 dicembre 2023 a Sulmona (AQ) presso la sede del Parco della Majella.

 

Per informazioni contattare:  

elena.gagnarli@crea.gov.it