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Studiare insetti protetti con la scienza partecipata

I ricercatori di CREA DC, in data 6 marzo, presenteranno agli studenti triennali dell’Università di Camerino le loro attività di ricerca dedicate allo studio e al monitoraggio degli insetti delle foreste anche attraverso la citizen science. Sarà l’occasione di presentare alcune iniziative passate e di promuovere quelle in atto, come il progetto BOB per lo studio dei tratti etologici del cervo volante (Lucanus cervus) e il progetto LIFE ESC360, ormai all’ultimo anno di attività, dedicato al monitoraggio di specie di interesse comunitario nelle Riserve Naturali dello Stato.

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Locandina promozionale dell’evento

A partire dalla fine del secolo scorso, nuovi approcci e strumenti sono stati testati e “adottati” per aumentare e promuovere lo studio e il monitoraggio delle specie, a livello locale, ma anche su vasta scala (sia spaziale che temporale). Tra questi vi è la citizen science (CS), o scienza partecipata, che vede la collaborazione tra scienziati e cittadini per uno studio scientifico. Tale approccio è stato applicato in diverse branche della ricerca, incluso lo studio della biodiversità, con risultati estremamente interessanti, sia da un punto di vista scientifico che di impatto sociale.    
Il Laboratorio per la tutela della biodiversità funzionale negli ecosistemi forestali di CREA DC ormai da anni ha abbracciato la citizen science come strumento e opportunità di studio e monitoraggio di alcune specie di insetti di interesse comunitario. Negli anni è stato partner di numerosi progetti di CS, come il progetto LIFE17 ESC/IT/001 “360 volunteers for monitoring forest biodiversity in the Italian Natura 2000 Network” (in collaborazione con il Raggruppamento Biodiversità dell’Arma dei Carabinieri e D.R.E.Am. Italia) mirato al monitoraggio di specie e habitat protetti nelle Riserve Naturali dello Stato con il coinvolgimento di volontari e, recentemente, nell’ambito dello Spoke 3 del National Biodiversity Future Centre (NBFC) ha avviato uno studio sui tratti etologici del cervo volante (Lucanus cervus) attraverso osservazioni in natura da parte dei cittadini. Quest’ultimo progetto, denominato BOB “Behavioral Observation in Beetles”, svolto in collaborazione con l’Università di Parma e i Parchi del Ducato dell’Emilia Occidentale, vedrà il suo periodo di applicazione nella primavera/estate 2025 e gli studenti partecipanti al seminario saranno pertanto invitati a partecipare.
Una fase fondamentale per i progetti di scienza partecipata è quella della promozione delle attività e di disseminazione dei risultati, finalizzate alla sensibilizzazione del pubblico e al reclutamento di nuovi volontari. Questi saranno i temi affrontati dai ricercatori e le ricercatrici del Laboratorio durante il seminario “Citizen science e monitoraggio
di specie e habitat protetti” che si terrà presso l’Università di Camerino il 6 marzo p.v. 
L’evento sarà dedicato a studenti del corso di laurea triennale “Ambiente e gestione sostenibile
delle risorse naturali”