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Foreste e Legno
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Foreste e Legno
Il Centro svolge studi e ricerche per la gestione sostenibile delle foreste e dell’arboricoltura da legno, per il miglioramento genetico degli alberi forestali e la conservazione e la gestione della biodiversità, per la valorizzazione delle produzioni legnose e non legnose dei boschi e delle piantagioni forestali. Consulta la brochure istituzionale del Centro.
Applicazioni nidificate
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La struttura della pianta
Gli ulivi trasportano acqua e sali minerali attraverso piccoli “condotti” interni chiamati xilema. Questi tubi sono fondamentali per la vita della pianta, perché funzionano come una rete idrica.
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Il CREA alla Conferenza Globale FAO sullo Smart Farming: innovazione, sostenibilità e tecnologie digitali per l’agricoltura del futuro
Il contributo della ricerca CREA per sistemi agroalimentari più sostenibili, efficienti e resilienti
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Il CREA protagonista alla Conferenza FAO sullo Smart Farming
Il CREA ha partecipato alla Global Conference on Smart Farming – Leveraging Data and Technology for Sustainable Agrifood Systems, che si è svolta dal 1° al 3 luglio presso la sede della FAO in Roma. L’evento internazionale ha riunito istituzioni, centri di ricerca, imprese e organizzazioni agricole per discutere il ruolo strategico dei dati e delle tecnologie digitali nella costruzione di sistemi agroalimentari più sostenibili, efficienti e resilienti. I nostri ricercatori hanno presentato soluzioni innovative, sviluppate nei propri centri di ricerca, sui temi della gestione sostenibile delle risorse naturali, della digitalizzazione dei processi agricoli e dell’agricoltura di precisione.
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dal 10
lug 2026
ore 09:00
fino al 10 lug 2026Certificazione del castagno da frutto: Certificazione del castagno da frutto: prospettive e potenzialità per la costituzione di un nuovo Centro di Conservazione per la Premoltiplicazione (CCP) per il Centro-Sud Italia
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Direttore del Centro
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Piano triennale della ricerca 2026-28
Piano triennale della ricerca 2026-28
Il Piano triennale di attività del CREA contiene la visione strategica decennale e la pianificazione operativa sia dell’Ente in generale sia dei singoli Centri di Ricerca in particolare e viene aggiornato annualmente.
E’ elaborato dal Consiglio Scientifico, adottato dal Consiglio di Amministrazione ed approvato dal Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo.
Scopri il Piano Triennale del CREA
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Stiamo lavorando con
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Progetto Carter - Biochar e nuove superfici forestali: binomio vincente per la conservazione e sequestro del carbonio nel terreno
La storia del centro definitivo FL
FORESTE E LEGNO
La storia del centro
Il Centro riunisce le attività di ricerca svolte nelle sedi di Arezzo, Casale Monferrato e Trento. Le attività iniziano con la Regia Stazione Sperimentale di Selvicoltura fondata da Aldo Pavari a Firenze nel 1922 e primo centro di ricerca applicata sulle foreste in Italia.
Nel 1967, la Stazione Sperimentale diventa Istituto Sperimentale per la Selvicoltura con sede centrale ad Arezzo e sedi operative periferiche di Firenze, San Pietro Avellana (Isernia) e Cosenza. Con la creazione del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) nel 2007 viene istituito il Centro di Ricerca per la Selvicoltura con sede unica Arezzo.
La sede storica di Firenze viene chiusa e le sedi di Isernia e Cosenza diventano unità autonome (rispettivamente, Unità di ricerca per la gestione dei sistemi forestali dell'Appennino e Unità di ricerca per la selvicoltura in ambiente mediterraneo). Con la riorganizzazione del 2017, queste ultime restano attive solo come azienda sperimentale (Isernia) e gruppo di ricerca (a Rende, presso Cosenza).
La sede di Casale Monferrato deriva dall’Unità di ricerca per le Produzioni Legnose fuori Foresta, già Istituto di Sperimentazione per la Pioppicoltura (ISP), edificato su terreni della Società Cartiere Burgo e inaugurato il 1° ottobre 1939. Ceduto nel 1952 all'Ente Nazionale per la Cellulosa e per la Carta (ENCC) e gestito dal 1999 dalla Società Agricola e Forestale per le Piante da Cellulosa e da Carta (SAF), nel 2001 fu devoluto al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali e dal 1° ottobre 2004 ha fatto parte del CRA assieme alla sede distaccata di Roma, oggi azienda sperimentale (Azienda Ovile).
La sede di Trento eredita il patrimonio e la tradizione scientifica dell’Unità di Ricerca per il Monitoraggio e la Pianificazione Forestale (CRA-MPF), già Istituto Sperimentale per l'Assestamento Forestale e per l'Alpicoltura (ISAFA) formalmente istituito nel 1967 ed inaugurato nel 1969.