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Un modello statistico per la previsione anticipata dell’oidio della vite

L’oidio è un patogeno molto pericoloso per la vite. La sua presenza diminuisce sia la qualità dell’uva che del vino. Predire anticipatamente la sua comparsa può essere di aiuto per il suo contenimento e per la riduzione del numero dei trattamenti antifungini per una gestione sostenibile del vigneto. È stato questo lo scopo della ricerca coordinata da Francesca Antonucci, Prima Ricercatrice del CREA – Centro di ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari di Monterotondo (RM), in collaborazione con il CREA – Viticoltura Enologia di Velletri (RM) e l’ARSIAL, nell’ambito del sotto progetto “AgroFiliere: Tecnologie digitali integrate per il rafforzamento sostenibile di produzioni e trasformazioni agroalimentari” (DM 36503.7305.2018), finanziato dal MASAF.

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Un modello statistico per la previsione anticipata dell’oidio della vite

Negli ultimi anni, l’alto costo e l'impatto ambientale negativo dei fungicidi a base di zolfo applicati a calendario hanno spinto la ricerca a trovare rimedi alternativi. In questo studio, la previsione precoce (tre giorni in anticipo) della prima comparsa dell’infezione da oidio, su due diverse cultivar italiane di vite (Sangiovese e Trebbiano Toscano), è stata rilevata attraverso un modello statistico (3 anni di analisi) costruito sulla base di dati meteo-climatici e informazioni fitopatologiche raccolte sulle cultivar di controllo non trattate. Questo ha permesso di limitare i trattamenti solo in corrispondenza della reale comparsa del fungo diminuendoli del 50% rispetto a quelli effettuati secondo la gestione agronomica tradizionale. Ciò ha consentito il contenimento precoce della malattia, impedendone la successiva propagazione.

Il lavoro pubblicato sulla rivista IF “Sustainability” ha come autori: Roberto Valori (STAPHYT), Corrado Costa, Simone Figorilli, Luciano Ortenzi, Rossella Manganiello, Roberto Ciccoritti, Francesca Cecchini, Massimo Morassut, Noemi Bevilacqua, Giorgio Colatosti, Giovanni Pica, Daniele Cedroni e Francesca Antonucci ed è scaricabile al seguente link: https://www.mdpi.com/2071-1050/15/3/2837.

Per informazioni contattare:  

francesca.antonucci@crea.gov.it