Briciole di pane

Aggregatore Risorse

Due nuovi volumi della collana CREA “Gli operai agricoli - Anno 2022”

Per la collana CREA “Gli operai agricoli – Anno 2022”, dedicata ai lavoratori del settore primario, sono pubblicate, contemporaneamente, le declinazioni regionali relative al Lazio e alla Campania, a cura di Domenico Casella e con il Coordinamento editoriale di Iraj Namdarian del CREA-Politiche e Bioeconomia.

Condividi
Due nuovi volumi della collana CREA “Gli operai agricoli - Anno 2022”

Gli studi sono realizzati dall’Ufficio di Statistica del CREA nell’ambito del Programma Statistico Nazionale, secondo quanto stabilito nel Piano Triennale della Ricerca (PTR), e si inseriscono nel filone informativo iniziato dal Centro con la realizzazione di documenti a carattere sia nazionale che regionale. Nella sezione Archivio della pagina dedicata all’Ufficio di Statistica (CREA-UdS) è possibile consultare le informazioni relative al 2021, 2020 e 2019.

I due Volumi, analizzando ed elaborando i dati dell’INPS 2022 relativi agli operai agricoli a Tempo Determinato (OTD) e indeterminato (OTI) attivi nel Lazio e in Campania, delineano l'evoluzione del fenomeno, che tiene conto del numero di persone coinvolte, delle giornate di lavoro effettuate, della presenza femminile e della distribuzione a livello zonale.

Entrando nel dettaglio, si apprende che dal 2021 al 2022 il numero degli operai agricoli nel Lazio è aumentato di 105 unità, condizionato da una riduzione del numero di OTD e dal potenziamento degli OTI, per un totale di 46.412 unità. In percentuale, la crescita registrata è dello 0,2%.

Passando alla Campania, il numero degli addetti è diminuito di 1.033 unità, in funzione della riduzione del numero sia di OTD che di OTI, assestandosi a 72.290 unità. In percentuale, il calo rilevato è dell’1,4% sul totale degli operai agricoli.

Nello stesso periodo, il numero delle operaie agricole del Lazio è aumentato di 294 unità, grazie alla crescita della componente OTD e OTI, per un totale di 12.529 unità, pari al 27,0% dei lavoratori agricoli totali; peso cresciuto dello 0,6% rispetto al 2021. In Campania, la presenza femminile è diminuita di 744 unità, sia OTD che OTI, assestandosi a 30.457 unità, pari al 42,1% del totale; misura abbassata dello 0,4% rispetto al 2021.

Le due Pubblicazioni forniscono poi i dati relativi alle dimensioni del lavoro straniero in agricoltura. Nel Lazio, la presenza degli stranieri, sia OTD che OTI, si è rafforzata di 214 unità, raggiungendo le 26.856 unità, pari al 57,9% degli operai agricoli totali; peso cresciuto dello 0,3% rispetto al 2021. Nel 2022, il contributo degli stranieri è superiore anche in Campania (+392 unità), condizionato da un allargamento della componente OTD e da una restrizione di quella OTI, assestandosi a 24.726 unità, pari al 34,2% del totale; valore ampliato dell’1,0% rispetto all’anno precedente.

In riferimento alle straniere, il Lazio ha registrato un aumento dell’1,4% rispetto al 2021: fetta che rappresenta il 38,4% delle operaie agricole totali. In Campania, la percentuale del lavoro femminile è cresciuta dello 0,9% e costituisce il 19,9% delle lavoratrici agricole della regione.

Come di consueto, le Pubblicazioni riportano i dati relativi agli operai agricoli comunitari: nel Lazio sono 5.496 unità e in Campania 4.843 addetti, pari -rispettivamente al 20,5% e al 19,6% degli operai agricoli stranieri totali; i loro peso si è ristretto rispetto al 2021: dell’1,2% nel Lazio e dell’1,9% in Campania.

Sono oltre cento le principali nazioni di provenienza dei lavoratori stranieri nel Lazio, ecco le prime venti: India, Romania, Bangladesh, Albania, Marocco, Mali, Nigeria, Senegal, Pakistan, Macedonia, Tunisia, Gambia, Costa d'Avorio, Guinea, Ghana, Polonia, Afghanistan, Bulgaria, Egitto. In Campania, oltre a quelli già citati per il Lazio, i paesi di provenienza dei lavoratori sono: Ucraina, Burkina, Germania, Svizzera, Algeria.

In riferimento all’apporto dei giovani, quelli con età inferiore a 40 anni nel Lazio sono 21.949, con una diminuzione, nel periodo considerato, del 3,6% per i maschi e dello 0,7% per le femmine. In Campania se ne contano 26.706, con un assottigliamento in tutte le regioni, pari al 3% per gli uomini e del 4,6% per le donne.

 

Per informazioni contattare:  

domenico.casella@crea.gov.it