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Politiche e Bioeconomia
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Politiche e Bioeconomia
Il Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia sviluppa analisi conoscitive e interpretative delle dinamiche economiche e sociali relative al settore agroalimentare, forestale e della pesca. Le analisi sull’andamento del sistema agroalimentare, gli approfondimenti di taglio settoriale e le analisi del funzionamento delle filiere costituiscono la principale attività istituzionale. Consulta la brochure istituzionale del Centro.
È organo di collegamento tra l’Italia e l’UE per la Rete di Informazione Contabile Agricola (RICA), che costituisce una raccolta di informazioni socioeconomiche originali e dettagliate, relative a un campione di aziende, classificate sulla base di una tipologia comune. Nata per esigenze conoscitive sul funzionamento economico delle imprese agricole, nel tempo, la RICA è divenuta un supporto indispensabile per la definizione e la gestione delle politiche agricole.
È soggetto attuatore del Programma Rete Rurale Nazionale (RRN) che accompagna l’attuazione della politica europea di sviluppo rurale attraverso azioni di sistema volte a migliorare la capacity building delle amministrazioni coinvolte, attività di animazione e informazione finalizzate alla partecipazione consapevole dei portatori di interesse sui temi della PAC, strumenti di comunicazione rivolti alla società civile e percorsi di networking per il confronto tra attori rilevanti a livello territoriale e settoriale.
Il Centro partecipa al Piano Operativo Agricoltura (POA) con attività di supporto tecnico-scientifico per la programmazione degli investimenti irrigui, il recepimento della normativa comunitaria in materia e l’integrazione sinergica con le politiche ambientali, politiche nazionali e regionali.
Il Centro di ricerca fornisce supporto tecnico e scientifico alle istituzioni pubbliche e private ed è impegnato in diversi filoni tematici di studio, che si articolano in numerosi progetti di ricerca, molti dei quali condotti tramite collaborazioni con altri soggetti istituzionali, università, istituti di ricerca nazionali ed internazionali, ed anche con soggetti privati.
Nello svolgimento delle sue attività il Centro si avvale del Comitato Scientifico. Per maggiori informazioni clicca qui.
Il Centro inoltre, è sede dell’Ufficio di Statistica dell’Ente (CREA-UdS).
Applicazioni nidificate
Titolo Notizie
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Il Cantiere racconta l'Italia rurale
A Udine/Barcis, 07-09 luglio 2026 si terrà la prima edizione del cantiere, il nuovo laboratorio itinerante della Rete PAC, realizzata in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, si terrà dal 07 al 09 luglio tra Udine e Barcis (Pordenone). Tre giorni tra networking, mentoring e immersione nei territori, per costruire una narrazione più coerente e riconoscibile dell'Italia rurale, a partire dalle quattro parole chiave del PSP: equità, sostenibilità, innovazione, sviluppo rurale.

Sarà il Friuli Venezia Giulia ad ospitare la prima edizione del Cantiere di Racconto dell'Italia Rurale, iniziativa nazionale promossa dalla Rete PAC con il contributo degli enti vigilati Crea e Ismea, che debutterà dal 7 al 9 luglio 2026 tra Udine e Barcis, in provincia di Pordenone.
Il progetto, realizzato con il contributo del FEASR nell'ambito del Programma della PAC 2025-2027, è promosso dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste - Rete PAC, in collaborazione con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia - Assessorato regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, attraverso Sviluppo Rurale FVG.
Il laboratorio nasce con l'obiettivo di rafforzare il coordinamento tra chi si occupa della comunicazione della PAC, mettendo in rete referenti regionali, esperti e protagonisti del mondo agricolo, e punta a costruire una narrazione più coerente, riconoscibile e condivisa dell'Italia rurale, a partire dalle quattro parole chiave del Piano strategico della PAC: equità, sostenibilità, innovazione e sviluppo rurale.
L'apertura è in programma martedì 7 luglio a Udine, allo Spazio Villalta, con un pranzo di networking offerto da Sviluppo Rurale FVG, i saluti istituzionali, la sessione di team building "Drum Circle" guidata dal formatore e facilitatore Federico Pace, e il Tavolo delle Storie Rurali, durante il quale saranno presentati i progetti candidati al premio "Protagonisti dell'Italia rurale" e il primo progetto del Friuli Venezia Giulia realizzato da ERSA - Agenzia regionale per lo sviluppo rurale. La giornata si concluderà con una cena dedicata ai Magredi, la steppa friulana.
Nelle giornate dell'8 e 9 luglio, il Cantiere proseguirà con visite alla cooperativa agricola Frutta Friuli a Spilimbergo e all'azienda agricola Borgo delle Mele di Pinzano del Friuli, momenti di lavoro sul campo, laboratori di storytelling, coaching narrativo e restituzione finale sul lago di Barcis. Il programma prevede inoltre due pranzi in quota - a Malga Polpazza, sopra Clauzetto, e a Malga Valli, sopra Barcis – una cena alla scoperta dei Magredi con produttori locali, organizzata in collaborazione con il GAL Montagna Leader, e una visita notturna alla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo.
La visione narrativa del percorso di comunicazione è affidata allo Studio creativo Rampello & Partners, guidato da Davide Rampello, curatore, direttore artistico e consulente creativo, già presidente della Triennale di Milano e protagonista di progetti espositivi di rilievo internazionale. Con lui lavoreranno William Gray, autore e copywriter italo-americano con esperienza nella comunicazione culturale e nel giornalismo internazionale, e Alessandro Spinelli, professionista del digital marketing e delle strategie di crescita aziendale.
Come evidenziato dalla Rete PAC - MASAF, il Cantiere rappresenta il primo passaggio di un percorso più ampio che accompagnerà la comunicazione delle Buone Pratiche della PAC fino all'evento annuale previsto a novembre a Roma.
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Il CREA alla Conferenza Globale FAO sullo Smart Farming: innovazione, sostenibilità e tecnologie digitali per l’agricoltura del futuro
Il contributo della ricerca CREA per sistemi agroalimentari più sostenibili, efficienti e resilienti
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Il CREA protagonista alla Conferenza FAO sullo Smart Farming
Il CREA ha partecipato alla Global Conference on Smart Farming – Leveraging Data and Technology for Sustainable Agrifood Systems, che si è svolta dal 1° al 3 luglio presso la sede della FAO in Roma. L’evento internazionale ha riunito istituzioni, centri di ricerca, imprese e organizzazioni agricole per discutere il ruolo strategico dei dati e delle tecnologie digitali nella costruzione di sistemi agroalimentari più sostenibili, efficienti e resilienti. I nostri ricercatori hanno presentato soluzioni innovative, sviluppate nei propri centri di ricerca, sui temi della gestione sostenibile delle risorse naturali, della digitalizzazione dei processi agricoli e dell’agricoltura di precisione.
Titolo Eventi
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dal 07
lug 2026
ore 13:00
fino al 09 lug 2026Cantiere di Racconto dell'Italia Rurale
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Direttore del Centro
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Piano triennale della ricerca 2026-28
Piano triennale della ricerca 2026-28
Il Piano triennale di attività del CREA contiene la visione strategica decennale e la pianificazione operativa sia dell’Ente in generale sia dei singoli Centri di Ricerca in particolare e viene aggiornato annualmente.
E’ elaborato dal Consiglio Scientifico, adottato dal Consiglio di Amministrazione ed approvato dal Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.
Scopri il Piano Triennale del CREA
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La storia del centro definitivo PB
POLITICHE E BIOECONOMIA
La storia del centro
Il CREA-Centro di ricerche Politiche e Bio-economia nasce dall’ingresso dell’Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA) nel nuovo Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. L’INEA è stato fondato da Arrigo Serpieri nel 1928 con il Regio Decreto n. 1418 del 10 maggio 1928., con l’obiettivo di svolgere indagini e studi di economia agraria e forestale, seguendo le trasformazioni del nascente sistema agroindustriale italiano.
La testimonianza della poliedricità dell’Istituto è fornita, negli anni trenta in poi, da una serie di grandi inchieste, i primi passi delle scienze sociali applicate nel nostro Paese nel dopoguerra, il momento della riforma agraria e, negli anni sessanta, dalla partecipazione attiva alla costituzione degli strumenti conoscitivi della Politica Agricola Comunitaria (PAC).
L’Istituto, articolato territorialmente in sedi presenti in tutte le regioni italiane, ha concorso in modo determinante alla formazione di una cultura della contabilità agraria nel nostro Paese, in quanto liaison tra lo Stato Italiano e la Commissione Europea nella creazione e nella gestione della Rete d’Informazione Agricola Contabile Agricola (RICA).
Negli anni settanta ha risentito della crisi dell’intero settore agricolo, ma tra la fine degli anni ottanta e l’inizio del decennio successivo ha vissuto una rinnovata centralità per la capacità di interpretare lo spirito della nuova PAC ed assimilare, nella ricerca economico-agraria, i grandi temi dell’ambiente, della sostenibilità, delle risorse naturali e dello sviluppo locale, recepite poi nel nuovo statuto del 2005 e nei regolamenti seguiti.
L’Istituto, in questa fase, ha acquisito una sempre maggiore visibilità presso le istituzioni comunitarie, nazionali e regionali, grazie all'intensa attività di supporto alle decisioni politiche e di analisi dei contesti economico-sociali dello sviluppo del settore primario e del sistema agroalimentare. Con il suo ricco bagaglio culturale e professionale, l’INEA entra, a partire dal 2015, nella grande famiglia CREA, che oggi è il più grande ente di ricerca per l’agricoltura in Italia ed uno dei maggiori in Europa.