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Politiche e Bioeconomia

Agricultural Policies and Bioeconomy

Agricultural Policies and Bioeconomy

The Research Centre for Agricultural Policies and Bioeconomy develops cognitive and interpretative analyses of economic and social dynamics related to the agri-food, forestry and fisheries sectors. The main institutional activity is the analysis on the trend of the agro-food system, the in-depth analysis of the sector and the analysis of the functioning of the supply chains.

It represents the liaison body between Italy and the EU for the Farm Accountancy Data Network (FADN), which is a collection of original and detailed socio-economic information on a sample of farms, classified on the basis of a common typology. Initially created for cognitive needs on the economic functioning of agricultural enterprises, over time, the FADN has become an indispensable support for the definition and management of agricultural policies.

It is the implementing body of the National Rural Network Programme (NRN) which accompanies the implementation of European rural development policy through systemic actions aimed at improving the capacity building of the administrations involved, animation and information activities aimed at achieving the informed participation of stakeholders on Common Agricultural Policy (CAP) issues, through communication tools aimed at civil society and networking paths for the comparison between relevant actors at territorial and sectoral level.

The Centre participates in the Operational Plan for Agriculture (POA) with technical-scientific support activities for the programming of irrigation investments, the transposition of the EU legislation on the subject and the synergistic integration with environmental policies, national and regional policies.

The Research Centre provides technical and scientific support to public and private institutions and is engaged in various thematic areas of study, which are articulated in numerous research projects, many of which are conducted through collaborations with other institutional entities, universities, national and international research institutes, and also with private entities.

The Centre is the seat of the CREA Statistical Office.

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Titolo Notizie

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Bioenergie: Il contributo del CREA al Position Paper del Mipaaft

Il CREA Politiche e Bioeconomia ha contributo al "Position Paper sulla strategia clima-energia" del Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, lanciato dal Ministro Gian Marco Centinaio. Vedi il link al sito del Mipaaft 

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AGRICOLTURA IN CIFRE: ON LINE IL 1° NUMERO DI CREAGRITREND

Trimestrale dedicato all’andamento congiunturale del settore agricolo

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AGRICOLTURA IN CIFRE: ON LINE IL 1° NUMERO DI CREAGRITREND

Avere un quadro più aggiornato sul settore agroalimentare, dalla produzione all’occupazione, dalle imprese al commercio estero: questo lo scopo di CREAgritrend, uno strumento di facile consultazione messo a punto dal CREA, con il suo centro Politiche e Bioeconomia, da oggi on line. Il bollettino ha l’obiettivo di descrivere, su base trimestrale, l’andamento del settore agroalimentare italiano attraverso l'analisi delle principali variabili macroeconomiche e del commercio estero.

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Titolo Eventi

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Director of the Center

Roberto Henke

Direttore

ORCID: 0000-0003-1677-0387
phone
+39 06 47856 649
roberto.henke

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The Three-Year Research Plan 2018-2020

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The Three-Year Research Plan 2018-2020

CREA's three-year activities plan contains the ten-year strategic vision and operational planning of both the Body in general and the individual Research Centres in particular and is updated annually.

It is prepared by the Scientific Council, adopted by the Board of Directors and approved by the Minister of Agriculture, Forestry and Tourism.

Discover the Three-Year Plan of CREA

DISCOVER THE THREE-YEAR PLAN FOR THIS CENTER  arrow_right_alt

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La storia del centro definitivo PB

POLITICHE E BIOECONOMIA

La storia del centro

Il CREA-Centro di ricerche Politiche e Bio-economia nasce dall’ingresso dell’Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA) nel nuovo Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. L’INEA è stato fondato da Arrigo Serpieri nel 1928 con il Regio Decreto n. 1418 del 10 maggio 1928., con l’obiettivo di svolgere indagini e studi di economia agraria e forestale, seguendo le trasformazioni del nascente sistema agroindustriale italiano.
La testimonianza della poliedricità dell’Istituto è fornita, negli anni trenta in poi, da una serie di grandi inchieste, i primi passi delle scienze sociali applicate nel nostro Paese nel dopoguerra, il momento della riforma agraria e, negli anni sessanta, dalla partecipazione attiva alla costituzione degli strumenti conoscitivi della Politica Agricola Comunitaria (PAC).

L’Istituto, articolato territorialmente in sedi presenti in tutte le regioni italiane, ha concorso in modo determinante alla formazione di una cultura della contabilità agraria nel nostro Paese, in quanto liaison tra lo Stato Italiano e la Commissione Europea nella creazione e nella gestione della Rete d’Informazione Agricola Contabile Agricola (RICA).
Negli anni settanta ha risentito della crisi dell’intero settore agricolo, ma tra la fine degli anni ottanta e l’inizio del decennio successivo ha vissuto una rinnovata centralità per la capacità di interpretare lo spirito della nuova PAC ed assimilare, nella ricerca economico-agraria, i grandi temi dell’ambiente, della sostenibilità, delle risorse naturali e dello sviluppo locale, recepite poi nel nuovo statuto del 2005 e nei regolamenti seguiti.

L’Istituto, in questa fase, ha acquisito una sempre maggiore visibilità presso le istituzioni comunitarie, nazionali e regionali, grazie all'intensa attività di supporto alle decisioni politiche e di analisi dei contesti economico-sociali dello sviluppo del settore primario e del sistema agroalimentare. Con il suo ricco bagaglio culturale e professionale, l’INEA entra, a partire dal 2015, nella grande famiglia CREA, che oggi è il più grande ente di ricerca per l’agricoltura in Italia ed uno dei maggiori in Europa.