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Schede tecniche
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Le ultime novità relative a convegni, progetti e pubblicazioni del Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali
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GIORNATA DEL COLZA 2026: criticità e opportunità
Year of publication: 2026
Research centers: Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali
La giornata, presieduta dal Direttore del Centro Cerealicoltura e Colture industriali, Nicola Pecchioni è iniziata con un intervento dal titolo “Coltivazione del colza tra variabilità climatica e gestione dell'azoto: implicazioni su resa e qualità del seme” a cura della Dr.ssa Federica Falcetta (Università Cattolica del Sacro Cuore Piacenza) per poi proseguire con il seminario “Il Colza all’interno dei piani colturali aziendali” a cura della Dr.ssa Maria Sara Manganelli (Manganelli S.p.A Perugia). I due momenti conclusivi sono stati gestiti dal CREA: “Attività di sperimentazione 2025 del Registro Nazionale delle Varietà.” di Giovanni Corsi e “I risultati della sperimentazione 2025 e le prove 2026” di Andrea Del Gatto.

In allegato
- il programma
- gli atti del convegno
GIORNATA DEL GIRASOLE 2026: criticità e opportunità
Year of publication: 2026
Research centers: Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali
A Osimo, venerdi 10 luglio 2026 si è tenuto l’annuale evento dedicato al Girasole, oleaginosa estremamente importante in Italia ma la cui posizione rischia oggi di diventare critica.
Il Contesto
Il girasole rappresenta una pianta ormai perfettamente integrata negli ordinamenti colturali italiani, dove, specialmente negli areali di collina asciutta, risulta di difficile sostituzione. Purtroppo, però, nonostante le necessità, in granella e olio, che il nostro Paese manifesta e le potenzialità già dimostrate, non riesce a trovare lo spunto per un decollo che lo porti ad occupare l’importanza che gli competerebbe: la coltura da oltre un decennio, infatti, si è ormai assestata in una situazione che rischia la cronicizzazione, attestandosi su un investimento di poco superiore ai 100.000 ettari, manifestando lievi oscillazioni di anno in anno, frutto dell’emotività degli imprenditori agricoli, condizionati dall’andamento dei prezzi della campagna precedente le semine.
Il Mercato
Il mercato evidenzia una grande situazione di incertezza che si traduce in una volatilità fortissima e l’assenza di un prezzo di riferimento certo al momento delle scelte che deve operare l’agricoltore, costituisce sicuramente un elemento di freno.
Il Contributo del CREA
Allo scopo di fornire agli operatori un minimo di sicurezza dal punto di vista agronomico, pur nell’innegabile precarietà che l’operare “sotto il cielo” comporta in agricoltura, anche nel 2026 il Centro di ricerca Cerealicoltura e colture industriali sta coordinando, avvalendosi della collaborazione di alcune istituzioni pubbliche di ricerca innestate sul territorio, per il ventisettesimo anno consecutivo, una rete di valutazione varietale che prevede una serie di prove di confronto eseguite in ambienti rappresentativi della zona di produzione italiana per la valutazione delle varietà di girasole commercializzate in Italia con la finalità di testare adattabilità e produttività degli ibridi maggiormente diffusi nella rete commerciale italiana.
La sperimentazione coinvolge sei unità operative, partecipanti alla sperimentazione a titolo volontario, in sette località appartenenti a sei regioni italiane (Marche, Toscana, Umbria, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia), rappresentative di storici ambienti elianticoli e di prospettiva, dove comunque si concentra la quasi totalità della produzione nazionale.
Nelle esperienze realizzate nel 2026 sono stati posti in valutazione venticinque ibridi, ventidue dei quali ad alto contenuto di acido oleico, a sottolineare le recenti inclinazioni del mercato, proposti da dieci ditte sementiere.
L’informazione risulta indispensabile, considerato che il margine economico nella coltivazione del girasole è sempre più ristretto e l’agricoltore non può permettersi errori nella scelta della varietà più idonea per il proprio areale di coltivazione.
In allegato:
- il programma della giornata
- gli atti del convegno
GIORNATA DEL MAIS 2026: Mais e sfide per la sostenibilità - mercati, micotossine e nutrizione azotata
Year of publication: 2026
Research centers: Centro di Cerealicoltura e Colture Industriali
In presenza della Direttrice Generale, del Direttore del Centro e dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio Scientifico, la Giornata del Mais 2026 ha evidenziato come nel 2025 ci siano stati segni di ripresa per un comparto in sofferenza. Oltre ai temi abitualmente affrontati durante il consueto appuntamento annuale organizzato dal CREA Cerealicoltura e Colture Industriali, quest'anno il focus è stato su micotossine e concimazione azotata.

In allegato:
- Le presentazioni dei relatori
- Il Fascicolo Risultati Mais 2025
- Per la registrazione della giornata guarda QUI
Progetto CABI Aumento della competitività delle aziende bieticole biologiche con pratiche agroecologiche innovative
Year of publication: 2025
Research centers: Cerealicoltura e Colture Industriali

Info:
https://sharing.regione.veneto.it/index.php/s/4xSiiDP6BsB85Zz
Il Girasole: perché coltivarlo?
Year of publication: 2025
Research centers: CREA- Cerealicoltura e Colture Industriali

Il girasole è una delle colture oleaginose più coltivate in Italia.
Il suo fabbisogno in granella e olio viene soddisfatto solo in parte dalla nostra produzione, per cui si continua a far fronte al fabbisogno nazionale attraverso l’importazione da paesi orientali del continente europeo, come Romania e Ucraina. L’Italia però avrebbe un grosso potenziale per incrementare la capacità di autoapprovvigionamento al fine di alimentare quella che è la nostra industria nazionale. Il girasole fino a qualche decennio fa si estendeva su una superficie 2, 5 volte più ampia di quella attuale e, considerato che è coltivabile in quasi tutto il territorio nazionale senza la necessità di grandi investimenti, ci sono indubbiamente molti margini di miglioramento.
L’interesse di costitutori e ditte sementiere è molto vivo: ogni anno vengono proposte molte varietà. Nel 2024 sono state proposte al registro nazionale per l’iscrizione 113 varietà al primo anno di prova e 89 al secondo. Inoltre, il ritmo di ricambio nel mercato è molto intenso, anche se va considerato che ibridi provengono quasi esclusivamente da parentali di provenienza estera e questo pone perciò problemi di collaudo e valutazione. Anche perché spesso le varietà immesse nella rete commerciale italiana non risultano testate se non attraverso le stesse prove del registro nazionale.
Fino dalla sua introduzione negli anni 70 negli ordinamenti colturali italiani, si era avvertita come urgente la necessità di una valutazione dell’adattabilità e delle potenzialità produttive delle cultivar che venivano immesse nel circuito commerciale italiano e questo al fine di supportare le esigenze dei vari soggetti della filiera, soprattutto dei produttori agricoli, per le sempre impegnative decisioni di scelta varietale. La necessità di fornire agli operatori della filiera un’informazione tecnica attendibile, aggiornata e imparziale ha portato il CREA Cerealicoltura e Colture Industriali di Osimo a proporre una sperimentazione (insieme ad altri enti) finalizzata a realizzare una rete nazionale di valutazione.
Il CREA è l’ente che storicamente si occupa della valutazione nazionale indipendente degli ibridi più diffusi dalle principali ditte sementire che occupano il territorio nazionale.
Referente delle attività: dr. Andrea Del Gatto
GIORNATA DEL MAIS 2025: l’impatto di ricerca e innovazione per l’adattamento ai nuovi scenari climatici
Year of publication: 2025
Research centers: Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali
L’impatto di ricerca e dell'innovazione per l’adattamento del mais ai nuovi scenari climatici. Questo il take home message della GdM 2025. Quest'anno la GdM ha voluto dare una particolare enfasi sui nuovi ibridi a bassa taglia, sul loro uso nell’alimentazione animale e sulla gestione del rischio climatico.
Se vuoi vedere il VIDEO INTEGRALE DELLE GIORNATA clicca qui:
Se vuoi vedere la Rasssegna stampa clicca qui:
In allegato
- Il Programma
- Il Comunicato Stampa
- Il Fascicolo con i riusltati della Rete Varietale Mais
- Le presentazioni dei relatori
Il Girasole: una coltura da seme
Year of publication: 2024
Research centers: CREA Cerealicoltura e Colture Industriali e CREA Difesa e Certificazione
IL GIRASOLE
Il girasole ha trovato in Italia un ottimo areale di diffusione con produzioni sufficientemente costanti da un anno all’altro. Le recenti e alterne vicende legate alle mutevoli condizioni innescate dalla politica agricola comunitaria hanno influenzato le scelte degli agricoltori, ridisegnando la distribuzione di questa coltura. Il settore agricolo nazionale ed internazionale ha subito poi l’impatto di sconvolgimenti quali il conflitto russo-ucraino, che hanno influito significativamente sui prezzi e sui fattori della produzione. Gli effetti sui mercati sono diversificati e non sempre chiari. Nonostante questo, il girasole rappresenta una pianta perfettamente integrata negli ordinamenti colturali italiani, in particolare quelli dell’Italia centrale dove specialmente negli areali di collina asciutta diventa molto difficile optare per una coltura alternativa. E’ per tanto fondamentale tenere alta l’attenzione su questa oleaginosa così importante che avrebbe anche la potenzialità di svilupparsi oltre le superfici che ormai stabilmente occupa sul nostro territorio.
In Italia, le superfici destinate alla certificazione del seme di girasole sono aumentate in questi ultimi anni portando un grande interesse da parte delle ditte sementiere su questa coltura ancora considerata di nicchia.
LA GIORNATA DEL GIRASOLE
L’evento si è tenuto presso la l’azienda sperimentale “Bagnaresa” di Budrio (BO), sede CREA-DC di Bologna, nella giornata del 2 luglio 2024.
Per ulteriori Info CLICCA QUI
In allegato le presentazioni dei relatori

COLZA & Co. : Le colture promettenti
Year of publication: 2024
Research centers: CREA Cerealicoltura e Colture Industriali
Il COLZA
Con i suoi 36 milioni di ettari coltivati e le oltre 26 milioni di tonnellate di produzione di olio, il Colza rappresenta la terza coltura per olio alimentare consumato al mondo. Tante sono le opportunità offerte da questa coltura ancora poco diffusa: l’Olio Alimentare ma anche quello industriale ed energetico. Scopriamo i campi di colza del CREA nella suggestiva cornice della sede del CREA sita alle pendici del colle dove sorge Osimo.
Il Fascination of Plants
Il CREA Cerealicoltura e Colture Industriali celebra il “Fascination of Plants Day” 2024 (FoPD 2024), sotto l’egida dell’European Plant Science Organisation (EPSO), con un secondo evento dedicato al Colza. L’obiettivo di questa iniziativa è di affascinare il grande pubblico con le meraviglie del mondo vegetale e di sottolineare l’importanza dello studio delle piante per l’agricoltura e la produzione sostenibile di alimenti, per l’orticoltura, la silvicoltura e la produzione di carta, legname, farmaci ed energia. Un messaggio chiave è anche quello che le piante svolgono un ruolo fondamentale nella conservazione e la protezione dell’ambiente.

In allegato:
Il Programma della giornata
Le presentazioni dei relatori
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